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Eventi | 19 maggio 2018, 10:00

A Torino e nel Cuneese "Doppio senso", visioni e inalazioni culinarie

In occasione del "Bocuse d'Or" l'esposizione nella Galleria Sottana del MIAAO sita nel complesso monumentale di San Filippo Neri, e poi al MÚSES, nel Palazzo Taffini d’Acceglio di Savigliano

A Torino e nel Cuneese "Doppio senso", visioni e inalazioni culinarie

La mostra DOPPIO SENSO. Visioni e inalazioni eno-culinarie è stata progettata in occasione del più celebre concorso mondiale di alta cucina, il “Bocuse d’Or”, ideato nel 1987 dal padre della Nouvelle Cuisine francese Paul Bocuse, purtroppo recentemente scomparso. La competizione tra i migliori giovani cuochi a livello internazionale si terrà quest’anno per la prima volta nel Sud Europa, in Italia, nella città di Torino. Per questa ragione la mostra sarà allestita in due sedi: a Torino, dove è inserita nel programma ufficiale “Bocuse d’Or Europe 2018 OFF”, nella Galleria Sottana del MIAAO sita nel complesso monumentale di San Filippo Neri; poi al MÚSES, nel Palazzo Taffini d’Acceglio di Savigliano.

Si tratta di una mostra eccentrica, dove il DOPPIO SENSO del titolo si riferisce ad artefatti -quadri, disegni, oggetti ma anche profumi-  tutti ispirati al cibo al vino, che sono stati creati per stimolare i sensi della vista e dell’olfatto dei visitatori. L’esposizione è divisa in due sezioni: da un lato saranno montate a muro opere di sei noti artieri subalpini -artisti, illustratori, designer- che si sono già segnalati per interessi ed elaborati, sovente spregiudicati, connessi all’ enogastronomia e alla profumeria, a gusti e disgusti, olezzi e afrori. I partecipanti rappresentano varie province del Piemonte: il Biellese con l’architetto Luisa Bocchietto, dall’anno scorso Presidente della WDO World Design Organisation; il Novarese con Corrado Bonomi; il Cuneese con Franco Giletta; e infine il Torinese con Titti Garelli, lo scomparso Plinio Martelli, e Roberto Necco/Elyron.

L’altra sezione di mostra, quella delle “inalazioni”, consiste invece nell’installazione su alcuni tavoli di una serie di “olfattori”, dei preziosi contenitori in vetro foggiati a Murano, che conterranno differenti profumi gourmand, cioè composti con essenze “appetitose”, maschili e femminili, a volte sorprendenti e bizzarri, selezionati a livello mondiale. I visitatori, guidati da incaricati del MÚSES, potranno così provare diverse intense esperienze odorose, tra le quali alcune proprio “sensuali”.

Qualche anticipazione su alcuni artefatti esposti. Corrado Bonomi propone scatole di latta svuotate, nelle quali ha dipinto pescioni policromi e degli assemblaggi dove figurine di fatine maliziose abitano piatti o taglieri, e giocano tra spruzzi di spumante e salami (in occasione dei vernissage Bonomi servirà su richiesta anche pizze pitturate al momento). Franco Giletta ha appositamente realizzato i ritratti dei due Gran Maestri della cucina italiana e francese da poco mancati, Paul Bocuse e il nostro Gualtiero Marchesi. Titti Garelli presenta le sue seducenti Regine neogotiche in nuove versioni adatte al contesto: la Regina Barola, la Regina Ciculata, la Regina Nisola

Per quanto riguarda le fragranze, altre sorprese. Oltre all’omaggio al DOPPIO SENSO reso da Luisa Bocchietto con il suo profumo B-SEX, dai sentori “carnali”, si potrà tra l’altro annusare anche un effluvio di pancetta (il Bacon Soap, che esiste davvero, anche se par strano), l’odore da sexy dessert del Woman’s Best di Bruno Banani, l’Essenza dei confetti di Sulmona, sino alla Pure Figue

c.s.

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