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Eventi | 16 gennaio 2026, 06:50

Al Colosseo una storia sulla libertà e la scoperta di sé, con la potenza della musica dei Queen

Il musical "We will rock you" in scena da stasera a domenica. La regista Michaela Berlini: "Brani iconici, ma anche un testo molto forte che parla soprattutto ai giovani. Per questo spero di vedere in teatro ragazzi e ragazze dai 16 ai 35 anni"

Al Colosseo una storia sulla libertà e la scoperta di sé, con la potenza della musica dei Queen

Le canzoni dei Queen sono le grandi protagoniste del musical "We will rock you", che andrà in scena questo fine settimana al Teatro Colosseo. Ma non fatevi ingannare: nelle 2 ore e 40 di spettacolo c'è molto di più: "E' una storia di libertà, di riscatto, di scoperta di sé", spiega la regista Michaela Berlini. "So che moltissimi conoscono questo musical, che è un titolo noto, ma so anche che altri potrebbero cadere nel tranello e pensare che si tratti dell'ennesimo greatest hits dei Queen, o una cover band. D'altra parte, "We will rock you" è il titolo di una delle canzoni più famose di Freddie Mercury. Altri ancora potrebbero essere attratti dal titolo e dalla notorietà del musical, ignorando che alla base ci siano le canzoni dei Queen. Ecco, io sono certa che tutti, indipendentemente dalle aspettative, rimarranno soddisfatti e contenti di vedere questa storia potente e attualissima, emozionante e dirompente".

Ideato da Ben Elton in collaborazione con Brian May e Roger Taylor dei Queen, lo spettacolo mescola in realtà prosa e musica, raccontando una storia ambientata in un futuro distopico dominato dall’omologazione e dal controllo, in cui la musica è bandita e la creatività soffocata. In questo mondo senza sogni, un gruppo di giovani ribelli – i Bohemians – decide di opporsi al sistema per ritrovare la propria voce, la libertà di esprimersi e la forza di immaginare un futuro diverso. È sulle note dei Queen che prende forma la loro rivoluzione: una ribellione collettiva, fatta di coraggio, identità, desiderio di cambiamento.

All'interno del racconto vengono inseriti ben 22 brani dei Queen, tutti famosissimi, da Bohemian Rhapsody a We Are The Champions, da Somebody to Love a Don’t Stop Me Now. "Abbiamo deciso di tenerli in lingua originale - spiega ancora la regista - perché tradurli sarebbe stato vergognoso, avrebbe cambiato il loro significato. Abbiamo invece cercato di raccontare in prosa, attraverso i dialoghi, quello che poi verrà detto nelle canzoni, un po' per semplificare l'ascolto agli spettatori, un po' per non far perdere il filo a chi non mastica bene l'inglese".

La produzione, firmata Barley Arts, è di grande impatto. Tutte le musiche sono eseguite dal vivo, i cantanti/attori vengono coinvolti tanto nel canto quanto nelle coreografie, l'ensamble di 8 elementi è coinvolto in ogni scena, con continui cambi d'abito e ritmi forsennati. Il tutto per restituire al pubblico un clima da grande festa, da grande concerto rock, pur senza dimenticare il significato profondo del testo proposto. I costumi sono futuristici, l'attenzione alle luci e all'illuminazione minuziosa, così come la cura del suono.

Lo spettacolo intreccia ironia, immaginario visivo e un linguaggio costantemente aggiornato. Come da tradizione, infatti, il copione viene rinnovato per dialogare con il presente, rendendo ogni edizione viva, attuale, profondamente connessa al tempo che abitiamo.

"Una cosa a cui tengo molto", conclude Berlini, "è il pubblico. Per la mia esperienza con questo spettacolo, il target è medio-alto. E' chiaramente rivolto alla fascia 20-35 anni, ma spesso chi ha questa età va poco a teatro. I giovani tendono a preferire concerti che spesso non sono nemmeno tali, mentre non si fanno attrarre da un musical come questo con musica di qualità, per altro suonata dal vivo. Questo è un po' un mio cruccio, ma spero che il Colosseo mi smentisca e di vedere tanti 16enni e ventenni in sala. Lo spettacolo coinvolge emotivamente e sono certa he il pubblico non rimarrà deluso dalle vocalità del cast, che è diverso dall'ultima volta che siamo venuti a Torino. Tra gli interpreti ci sono degli under25 ed è importante che nuovi talenti si affaccino su palcoscenici così importanti". 

WE WILL ROCK YOU
Venerdì 16 e Sabato 17 ore 20.30; Domenica 18 gennaio ore 17.30
Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71
Web: www.teatrocolosseo.it

Daniele Angi

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