/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 27 gennaio 2019, 07:20

La bottega a portata di clic: nel 2018 hanno fatto acquisti online 785mila piemontesi

Si tratta di un utente Internet su tre: la crescita rispetto al 2017 è di 102mila persone. Un'azienda su dieci della nostra regione vende sul Web. Felici (Confartigianato): "Sempre di più gli artigiani presenti in rete"

La bottega a portata di clic: nel 2018 hanno fatto acquisti online 785mila piemontesi

L'acquisto a portata di clic seduce sempre più piemontesi. Lo dicono i dati relativi al 2018, che quantificano in 785mila i nostri corregionali che hanno comprato qualcosa online. Si tratta del 33% degli utenti internet del Piemonte, dunque uno su tre. Cresciuti di 102mila unità, il 14,9% rispetto all’anno precedente, gli e-shoppers piemontesi occupano la sesta posizione nazionale.

Lo dice l'ultimo rapporto “E-commerce – Acquirenti on line in Piemonte”, analisi condotta dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Piemonte, su fonte Istat tra il 2017 e 2018, in linea con le tendenze nazionali. Allo stesso tempo, però, gli acquisti presso i negozi tradizionali ristagnano. E all'interno di questo trend si inserisce anche il mondo dell'artigianato e delle piccole botteghe.

“Sono sempre di più gli artigiani che offrono i propri beni e servizi on line – commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – si spazia dai prodotti e oggetti tipici del nostro territorio, alle nostre eccellenze enogastronomiche che possono essere apprezzate e consumate in tutto il mondo, fino ad arrivare ai servizi che le imprese digitali offrono a tutti i clienti che ne fanno richiesta”. 

 “La vendita on line potrebbe anche aiutare le piccole imprese, le botteghe sotto  casa a migliorare le performance economiche in flessione registrate negli ultimi anni – continua Felici- continuiamo a ribadire come per le aziende sia fondamentale la presenza sul web: non dimentichiamo che sempre di più conterà la capacità di innovazione tecnologica. Molti mestieri artigiani, anche quelli tradizionali  difficilmente si potranno  fare senza innovazione. Ma le imprese vanno aiutate con politiche dell’offerta che aumentino la produttività, la competitività e l’internazionalizzazione, in un circuito virtuoso di economia circolare”.

La maggiore presenza di acquirenti online si riferisce soprattutto a Viaggi e trasporti (40,9%) e Abiti e articoli sportivi (40,2%), seguiti da Informatica e tecnologia (31,5%), Articoli per la casa (30,5%), Libri, giornali, riviste (inclusi e-book), materiale per la formazione a distanza (28,5%) e Film, musica, biglietti per spettacoli (25,8%). Quote più contenute di acquirenti online per Servizi di telecomunicazione (10,8%) e Prodotti alimentari (8,6%).

Massimiliano Sciullo

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium