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Politica | 14 febbraio 2019, 19:58

Le opere del Museo Egizio "replicate" dai detenuti del carcere di Torino

La mostra, allestita nella caffetteria del tribunale, è visitabile fino al 25 marzo

Le opere del Museo Egizio "replicate" dai detenuti del carcere di Torino

È stata inaugurata oggi alla caffetteria del palazzo di giustizia di Torino la mostra "Liberi di imparare. L'antico Egitto nel carcere di Torino", una serie di riproduzioni di antichi reperti custoditi al Museo Egizio di Torino, realizzate dai detenuti del carcere di Torino "Lorusso e Cutugno", assistiti dagli insegnanti dell'Istituto tecnico Plana e del Primo Liceo artistico di Torino, che all'interno della casa circondariale hanno allestito dei laboratori artistici.

L'iniziativa inaugura lo "Spazio Cultura Inclusiva", un luogo a disposizione di associazioni, istituti e cittadini dove presentare progetti culturali che favoriscono la partecipazione e i processi di inclusione sociale. Il luogo prescelto è il bar del Tribunale, dove da novembre lavorano detenuti ed ex detenuti.

All'inaugurazione della mostra, visitabile gratuitamente fino al prossimo 25 marzo, ha partecipato, fra gli altri, anche la sindaca Chiara Appendino: "Sono molti i detenuti che hanno paura di quello che accadrá una volta riacquistata la libertá. Quando una comunitá respinge i detenuti che terminano la pena è una sconfitta per tutti e quindi progetti come questo sono fondamentali. La caffetteria - ha aggiunto Appendino - è un esempio di cosa è possibile fare, quando dai la possibilitá e crei un percorso, le persone si giocano quella carta nel modo migliore".

"Anche se i media ne parlano poco, sono in tanti i detenuti che una volta fuori dal carcere riescono a farcela".

Marco Panzarella

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