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Cronaca | 20 giugno 2019, 17:23

Il Regio di Torino sotto la lente del MeF, dal 2013 al 2017 individuate 11 macro irregolarità

Dal 2013 al 2017 irregolarità su gestione del personale e per gli immobili assegnati alla Fondazione al posto dei contributi. L'assessore Leon: "Adesso siamo sulla strada giusta"

Il Regio di Torino sotto la lente del MeF, dal 2013 al 2017 individuate 11 macro irregolarità

Dal 2013 al 2017 il Teatro Regio è stato gestito in maniera irregolare e a certificarlo nero su bianco è il Ministero dell'Economia.

Dal 22 gennaio all'8 febbraio l'Ispettorato Generale di Finanza ha effettuato presso la fondazione torinese, così come in altri enti lirici in Italia, una serie di verifiche. Controlli che hanno evidenziato 11 macro irregolarità nel quinquennio esaminato. "Le due che maggiormente hanno provocato gravi conseguenze per il Teatro- ha spiegato l'assessore comunale alla cultura Francesca Leon - sono state la gestione del personale e gli immobili assegnati dal Comune di Torino alla Fondazione al posto dei contributi negli esercizi 2011 e 2013, creando una grave crisi di liquidità che ancora oggi ci troviamo ad affrontare".

Un'operazione, quest'ultima, dal valore economico da circa 13 milioni e mezzo di euro. Oltre a questo sono emerse contestazioni sulla trasparenza e sulla mancanza di programmazione finanziaria. "I risultati di questa ispezione - ha osservato Leon - ci dicono che il piano di sviluppo quinquennale 2019-2023 sta seguendo la strada giusta".

"C'è - continua - chi l'ha definito velleitario. Non ritengo che sia velleitario eliminare le irregolarità e le carenze: il piano serve anche a questo". Il documento elaborato dal manager Guido Guerzoni prevede, tra le azioni, la revisione della pianta organica, la riorganizzazione degli uffici amministrativi e un miglior controllo della gestione finanziaria, anche tramite l'elaborazione del bilancio preventivo pluriennale già attuato nel 2018.

Ora la Fondazione del Regio ha tempo 120 giorni, a partire da martedì 18 giugno, per inviare le controdeduzioni al Ministero delle Finanze e per "l'eliminazione di irregolarità e carenze emerse, nonché all'accertamento delle eventuali connesse responsabilità".

Cinzia Gatti

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