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Attualità | 15 settembre 2019, 18:08

Parella, l'ex Consap di Via Servais diventerà una Rsa entro il 2021

L'edificio, in stato di abbandono da almeno un decennio, ha finalmente un progetto di riqualificazione: i lavori saranno svolti dall'impresa trevigiana Carron e partiranno in autunno

Parella, l'ex Consap di Via Servais diventerà una Rsa entro il 2021

Adesso è ufficiale: dopo un decennio di abbandono, degrado e cambi di proprietà, l'ex edificio Consap di borgata Parella è destinato ad essere riqualificato. La struttura di Via Servais 125, recentemente acquistata dall'impresa costruttrice trevigiana Carron, diventerà una Rsa in grado di ospitare 200 persone; a gestirla, invece, ci sarà l'azienda milanese Gheron, così come avviene per altri due centri aperti nel 2019 nei pressi del Valentino: la residenza “Massimo D'Azeglio” di Via Marocchetti 11 e la residenza “Parco Valentino” di Via Chiabrera 34.

I lavori di ristrutturazione partiranno in autunno e prevederanno un intervento a dir poco radicale: “La pratica per attivare la realizzazione di una Rsa - spiega il responsabile immobiliare di Carron Renato Minato – era già stata portata avanti dalla precedente proprietà: al momento siamo ancora in fase di progettazione ma l'idea è quella di replicare il modello delle altre due strutture”.

L'impresa costruttrice è al momento impegnata con le fasi preliminari: “Stiamo eseguendo – prosegue – i rilievi e le operazioni propedeutiche di smontaggio e demolizione di pavimenti, pareti, serramenti e controsoffitti, che prevedono anche la bonifica dei materiali e lasceranno la struttura portante completamente nuda: entro fine anno dovrebbero partire i lavori di costruzione che termineranno, con ogni probabilità, entro metà 2021”. 

Esclusa, almeno per il momento, la presenza di amianto: “Si tratta – conclude Minato – di una struttura molto degradata, con i piani interrati distrutti da dieci anni di inattività e infiltrazioni: la nostra idea è quella di metterla in sicurezza e realizzare anche due piani di parcheggi per dipendenti e clienti della Rsa, oltre alla bonifica dell'area esterna. Possiamo garantire l'assenza di amianto ma, in ogni caso, ogni materiale verrà analizzato e smaltito nel modo corretto”.

Marco Berton

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