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Viabilità e trasporti | 03 dicembre 2019, 18:00

A Torino in due giorni multati più di 900 automobilisti che hanno "bruciato" il rosso

Nelle casse del Comune, ad oggi, potenzialmente potrebbero entrare da 38 mila a 613 mila euro

A Torino in due giorni multati più di 900 automobilisti che hanno "bruciato" il rosso

Da 38 mila a 613 mila euro finiti nelle casse del Comune. E’ questo il potenziale bilancio dei primi due giorni di funzionamento dei tre T-Red a Torino.

Tra ieri e oggi alle 16, le telecamere che multano chi brucia il rosso hanno immortalato 921 passaggi sanzionabili. Nello specifico ne sono stati registrati 36 all’incrocio tra corso Regina e corso Potenza; 376 all’incrocio tra corso Trapani e Peschiera e 509 tra corso Novara e Vercelli.

Le inquadrature dovranno ora essere esaminati dalla Polizia Municipale, per vedere se sono state commesse infrazioni.

I Vista-red scattano delle immagini in sequenza e potranno punire due diverse infrazioni. La prima se la vettura, a semaforo rosso, si ferma dopo la linea di arresto (sanzione da 42 euro a 173 euro se l'infrazione avviene di notte, con decurtazione di due punti sulla patente). 

La seconda se si brucia il rosso: in questo caso la multa avrà un importo minimo di 167 euro a 666 euro e 67 centesimi nelle ore notturne, con 6 punti decurtati sulla patente. Se si viene pizzicati due volte è prevista la sospensione della patente.

Questa mattina la sindaca Chiara Appendino, su Facebook, aveva commentato i dati della prima giornata di accensione scrivendo: ”Se qualcuno di voi ancora pensa che sia stato fatto per fare cassa, fermatevi al rosso. Sarò felicissima di leggere "zero" nella voce di bilancio corrispondente”.

Cinzia Gatti

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