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Sanità | 28 marzo 2020, 18:02

Trapianti, l'assessore Icardi: "La rete sanitaria regionale sta dando prova di efficienza straordinaria"

Salizzoni: “Le rianimazioni dei nostri ospedali sono affollate non solo da pazienti Covid-19 ma anche da persone colpite da altre patologie"

Trapianti, l'assessore Icardi: "La rete sanitaria regionale sta dando prova di efficienza straordinaria"

"In questa situazione di grande emergenza legata al Covid-19, il Sistema Sanitario regionale sta dando prova di capacità e generosità davvero straordinarie, non solo per arginare l’infezione da coronavirus, ma anche per affrontare tutte le altre emergenze quotidiane, a cominciare dai trapianti. Questo grazie all’impegno di tutto il personale, non solo di chi esegue i trapianti e degli ospedali dove questi si realizzano, ma soprattutto della Rete delle terapie intensive che sono riuscite a segnalare i potenziali donatori di organo deceduti nelle rianimazioni della regione, consentendo la continuazione dell’attività di trapianto".

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, in merito agli ultimi trapianti eseguiti tra ieri e oggi all’ospedale Molinette di Torino.

In particolare, il riferimento è al caso di una donna di 67 anni, ricoverata a Chivasso per una caduta con successivo trauma cranico, che le ha causato una emorragia cerebrale. Gli anestesisti di Chivasso, ospedale ormai dedicato ai pazienti covid, grazie al coordinamento della Rete piemontese, hanno trasferito la donna lunedì 23 marzo presso la neurorianimazione dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, dove le successive cure non sono purtroppo risultate sufficienti: l’accertamento della morte si è avviata nella giornata del 26. Nella notte sono stati prelevati il fegato ed i reni, che sono stati trapiantati con successo all'ospedale Molinette nella giornata del 27 marzo.

Il giorno precedente, i reni di un donatore di 28 anni, deceduto in Svizzera, sono stati offerti alla Rete italiana, e dopo ore di intensi scambi di informazioni tra il Coordinamento svizzero, il Centro Nazionale Trapianti ed il CRT Piemonte, sono stati assegnati ai nostri Centri di Trapianto. Nel cuore della notte un’auto della Città della Salute di Torino ha raggiunto il confine con la Svizzera a Chiasso ed ha preso in consegna gli organi arrivati con un’autoambulanza da Zurigo. I reni sono arrivati alle Molinette, l’Immunogenetica ha effettuato le prove di compatibilità terminate all’alba, per dare il via a due trapianti nella mattinata successiva: uno pediatrico all'ospedale Regina Margherita ed uno ad un giovane adulto alle Molinette.

L’ultimo caso è di questa mattina, quando sono stati espiantati gli organi di un donatore di 36 anni ricoverato alle Molinette il 21 marzo  per emorragia cerebrale, la cui morte è avvenuta ieri.

Sono stati trapiantati a pazienti in urgenza nazionale a Milano e a Torino, il cuore, il fegato e i reni del donatore.

“Nonostante il momento drammatico, la carenza di personale, le difficoltà organizzative ed operative, il sistema regionale dei trapianti, che ricordiamo essere interventi salvavita, non si sta sottraendo a nessuno dei suoi compiti. In Piemonte i trapianti continuano, il che è un’ulteriore dimostrazione della funzionalità e Salizzoni, vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte. Ricordiamo che nel 2019 in Piemonte sono stati eseguiti 435 trapianti (quelli di rene sono stati 232, 148 di fegato, 25 di cuore, 23 di polmone e 6 di pancreas).

“Le rianimazioni dei nostri ospedali sono affollate non solo da pazienti Covid-19 ma anche da persone colpite da altre patologie, dai gravi incidenti agli ictus. Quando si constata la morte cerebrale, occorrono sei ore di osservazioni, con molti accertamenti ed un surplus di lavoro non indifferente, che viene a coinvolgere anestesisti, rianimatori, neurologi e medici legali che devono seguire l’osservazione della morte cerebrale e quindi l’iter della donazione. Avendo dedicato a questo la mia vita, voglio rivolgere un ringraziamento e un plauso ai medici e agli operatori che sono in prima linea e che rendono possibili oggi in Piemonte i trapianti: che il loro impegno possa essere segno di speranza e fonte di incoraggiamento a tutta la popolazione”.

comunicato stampa

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