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Il Punto di Beppe Gandolfo | 27 luglio 2020, 07:00

Aiuto! Aiuto! Paura monopattino

Gli incidenti sono all’ordine del giorno: la velocità, la silenziosità, insieme alla spericolatezza con la quale vengono condotti, sono all’origine di queste disgrazie

Aiuto! Aiuto! Paura monopattino

Li guidano senza casco, non hanno assicurazione e nemmeno targa, sfrecciano sui marciapiede, in strada, spesso anche contromano. Io non ce l’ ho con i monopattini ma – purtroppo – sono diventati il segno dell’ inciviltà che regna nelle nostre città.

Un pericolo per la circolazione normale. Ripeto: non è colpa dei monopattini, e nemmeno delle tante persone che li usano con giudizio,  ma della totale assenza di legislazione e regolamentazione. Lo stesso dicasi per la bicilette con pedalata assistita o quelle elettriche. 

Nel dopo lockdown, anche per evitare sovraffollamenti sui mezzi pubblici, è stato propagandato l’ uso di questi mezzi di trasporto alternativi, ma non è stata fatta chiarezza su un aspetto semplice quanto lapalissiano: si tratta di mezzi a motore oppure no?  Se sono mezzi a motore diventa obbligatoria la targa, l’ uso del casco e il rispetto del codice della strada. Quindi se vengono abbandonati in strada, in piazza o di fronte ai passi carrai scatta la multa.

Altrettanto se chi li guida invade corsie riservate alle auto o ai mezzi pubblici. L’ obbligo di assicurazione copre la sicurezza di chi ne fa uso e può raggiungere anche velocità di 25-30 km orari.

Sono prolificati un po’ ovunque, grazie anche alle tante imprese di sharing che fanno soldi con il noleggio di monopattini e bici elettriche. Nemmeno i dirigenti di Polizia Urbana e i vigili sanno come affrontare il problema,  perché manca la regolamentazione.

Gli incidenti con monopattini e bici elettriche sono ormai all’ ordine del giorno: la velocità, la silenziosità, insieme alla spericolatezza con la quale vengono condotti, sono all’ origine di queste disgrazie. Unitamente all’ inciviltà di tanti che li usano: addirittura sono stati visti in autostrada, sulle tangenziali e sulle statali. Capita, sempre più spesso, così in Italia: si pubblicizza e si invoglia l’ uso di un nuovo mezzo (certamente più ecologico e salutare) senza però abbinare strumenti e regolamenti adeguati. Le piste pedonali sono ancora pochissime, le norme attuative dimenticate e quindi prevale il totale qualunquismo e il fai da te.

Chi ha buon senso usa monopattini e bici elettriche cum grano salis, gli idioti – che non mancano mai – da incivili con serio pericolo per sé e per gli altri.

Beppe Gandolfo

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