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Politica | 19 gennaio 2021, 16:40

Rsa e sociale, l'assessore Caucino: "Oltre 42 milioni di euro di ristori. Premiati gli sforzi di chi ha sofferto di più"

La misura passerà al Consiglio Regionale di domani. L’esponente della giunta Cirio: "Una grande soddisfazione, risultato di mesi di lavoro a fianco dei più fragili". Grimaldi (LUV) polemico: "Milioni a pioggia senza distinzioni tra le multinazionali e le piccole strutture sono un non senso"

L'assessore Chiara Caucino, primo piano

L'assessore Chiara Caucino

"Il risultato ottenuto è fondamentale e allo stesso tempo emblematico, dopo un annus horribilis, il 2020, caratterizzato dagli effetti di una pandemia che non ha dato tregua nemmeno in Piemonte". Così l'assessore Chiara Caucino commenta la notizia dell'arrivo di 42,5 milioni di euro destinati ai ristori per il sociale.

In particolare, 30 milioni andranno alle Rsa in convenzione con il Sistema sanitario regionale, nonché per tutti i presìdi in convenzione (disabili, psichiatrici, tossico dipendenti e minori). Il ddl prevede anche un sostegno economico per i presìdi socio assistenziali autorizzati al funzionamento e non accreditati (poco più di 10 milioni), l’esenzione Irap per le aziende pubbliche di servizi alla persona (un milione a far data dal 1 gennaio di quest’anno) e da ultimo il sostegno ai fornitori accreditati di servizi domiciliari sociali e sanitarie, che riceveranno un milione e mezzo. Il disegno di legge, approvato proprio oggi in Quarta commissione regionale, verrà posto all’approvazione dell’Aula nel Consiglio regionale di domani

"Raccogliamo oggi - spiega Caucino - i risultati di mesi di lavoro, nei quali mi sono battuta proprio affinché le strutture più coinvolte nello tsunami Covid ricevessero un sostegno concreto e tangibile. Si tratta di un contributo fondamentale, frutto di un grande sforzo per la Regione, che offre però un importantissima boccata d’ossigeno per le strutture e per i fornitori di servizi per persone fragili del Piemonte, che hanno sofferto, forse più di ogni altro, gli effetti nefasti della pandemia da Covid19".

Crediamo che i ristori alle RSA debbano essere destinate per nuove convenzioni, garantendo la possibilità agli anziani malati non autosufficienti e ai più fragili di poter entrare in quelle strutture ma, dato che i piani della Regione prevedono sempre contributi a pioggia, almeno chiedevamo di non premiare le multinazionali del settore, quelle che hanno strutture in tutta Italia e in tutto il mondo e che non hanno avuto ripercussioni economiche durante la pandemia, e quelle nelle quali i Nas abbiano già ravvisato nei mesi scorsi irregolarità riguardanti le misure di prevenzione alla diffusione da Covid-19, l’assistenza agli ospiti o le condizioni di lavoro in sicurezza”, è il commento di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione, in seguito al voto negativo avvenuto in Commissione sanità da parte della maggioranza in Regione ai suoi due emendamenti.

“La Giunta non capisce che dare ristori a tutte le RSA è sbagliato sia dal punto di vista dell’uguaglianza, quelle risorse date alle grandi multinazionali del settore tolgono risorse alle piccole RSA, quelle comunali, quelle di prossimità e più a misura di ospite che il Covid ha messo in ginocchio, sia da quello della giustizia”, ha spiegato Grimaldi.

redazione

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