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Eventi | 12 agosto 2021, 10:00

Sette mesi sulle tracce dei lupi: le foto a Pragelato

La mostra è di Fabrizio Moglia che ha usato una strumentazione creata apposta per immortalarli da vicino

Uno scatto di lupi della Val Chisone di Fabrizio Moglia

Uno scatto di Moglia

I lupi della Val Chisone in mostra a Pragelato, nella sede del Parco Val Troncea in via della Pineta 5, nella frazione Ruà. Una mostra fotografica che è il frutto di sette mesi di lavoro, dall’ottobre 2020 allo scorso aprile, in grado di mostrare i lupi da vicino, nella loro vita quotidiana.

“Le foto che siamo abituati a vedere, solitamente sono scattate da lontano, con teleobiettivo. Queste invece sono scattate da vicino e vicinissimo, con il grandangolo, grazie ad una strumentazione che mi sono costruito autonomamente, utilizzando batterie tipo quelle delle moto, per conferirle grande autonomia, e sensori di movimento” spiega Fabrizio Moglia, autore delle immagini, che di professione eroga servizi informatici, e come hobby si occupa di fotografia naturalistica; hobby che sta diventando a tutti gli effetti un secondo lavoro, grazie proprio anche alle competenze tecniche e informatiche della sua professione primaria.

“C’è stato a monte un gran lavoro per creare dei transetti (percorsi prestabiliti e mirati, ndr), dove fosse possibile avvistare i lupi, ma per questo ho avuto un grosso ed indispensabile aiuto da Massimo Ferrier, che conosce e vive la zona quotidianamente: il risultato che ha portato alla mostra, è frutto del lavoro comune – prosegue Moglia –. Nonostante la conoscenza del territorio, ho piazzato i macchinari ad ottobre, e il primo lupo è stato immortalato il 16 febbraio, a riprova di quanto si tratti di un animale elusivo, difficile da scovare”.

Il risultato sono immagini davvero uniche, che recano in sé la firma di Moglia nella loro peculiarità e unicità, con tratti dai richiami onirici.

“I lupi hanno una grande memoria fotografica del territorio, e nonostante l’accurata opera di camuffamento dei macchinari, a loro basta un minimo particolare per notare una qualche differenza, e avere diffidenza nell’avvicinarsi. Fortunatamente la batteria conferiva anche un mese di autonomia ai macchinari, dando così il tempo ai lupi di rivedere il luogo come inalterato, mandando anche via l’odore di essere umano dai macchinari stessi” sottolinea Moglia.

La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta fino al 10 di settembre, esclusa la festività di Ferragosto, con orario 9,30-12 e 14-15 dal lunedì al giovedì, al venerdì solo al mattino sempre dalle 9,30 alle 12, e fino al 22 agosto anche il sabato e la domenica, al mattino dalle 9 alle 12,30 e al pomeriggio dalle 14 alle 17,30.

Tatiana Micaela Truffa

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