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Il Punto di Beppe Gandolfo | 15 agosto 2022, 07:00

La più ricca del cimitero

"Nelle scorse settimane, per realizzare un servizio per la rubrica Studio Aperto MAG, sono stato a San Sebastiano Curone, paesino di 500 abitanti, in provincia di Alessandria, proprio al confine fra Piemonte, Liguria, Lombardia e Emilia. Lì c’è il ristorante Corona, da 320 anni di proprietà della medesima famiglia. Un record? Forse"

La più ricca del cimitero

Nelle scorse settimane, per realizzare un servizio per la rubrica Studio Aperto MAG, sono stato a San Sebastiano Curone, paesino di 500 abitanti, in provincia di Alessandria, proprio al confine fra Piemonte, Liguria, Lombardia e Emilia. Lì c’è il ristorante Corona, da 320 anni di proprietà della medesima famiglia. Un record? Forse.

Ma non è questo l’aspetto che mi ha maggiormente colpito, bensì il fatto che nelle ultime due generazioni (cioè la nonna e la mamma di Marta, attuale titolare) il ristorante è sempre rimasto chiuso alla sera. Facevano servizio soltanto a pranzo.

Alla domanda di parecchi curiosi sul perché di questa scelta, davvero insolita per un ristorante, le due donne hanno sempre risposto: “Non ci interessa essere le più ricche del cimitero…” aggiungendo, con candore: “Alla sera ci piace stare in famiglia, andare al cinema, a ballare, guardare la tivu’”.

Che lezione di vita!!! Infatti Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, le cita spesso di esempio per come deve essere affrontata la vita, il lavoro.

I tempi sono cambiati. Oggi Marta, la titolare, nei fine settimana apre anche a cena. Ma chiude il ristorante da Natale a Pasqua. Anche lei per godersi la vita.

Quanti – io per primo – abbiamo sacrificato molti dei nostri affetti o interessi per il lavoro, per la carriera, per qualche guadagno in più. Ce lo porteremo al camposanto? Non credo proprio. Ma attenzione: c’è sempre tempo per cambiare. Dare un senso alla propria esistenza ed essere ricchi – delle cose che contano – in vita, e non al cimitero.

Beppe Gandolfo

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