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Attualità | 20 gennaio 2023, 17:40

Olimpiadi, Baselga non ospiterà le gare di pattinaggio di velocità. Strada in discesa per il 'ripescaggio' di Torino

Si attende che il Cio chieda formalmente la disponibilità dell'Oval del Lingotto, ma dopo la rinuncia della provincia di Trento la scelta appare scontata. Cirio e Lo Russo: "Siamo pronti"

foto di archivio

Olimpiadi, Baselga non ospiterà le gare di pattinaggio. Strada in discesa per il 'ripescaggio' di Torino

Le Olimpiadi invernali del 2026 del tandem Milano-Cortina potrebbero avere una appendice torinese, con le gare di pattinaggio di velocità ospitate all'Oval del Lingotto.

Ufficiale la rinuncia di Baselga

La strada che conduce ad un 'ripescaggio' della città che ospitò i Giochi del 2006 è tutta in discesa, dopo che è tramontato il sogno di Baselga di Pinè. Come era già da giorni nell'aria, il numero uno dello sport italiano, il presidente del Coni Giovanni Malagò, e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti hanno ufficializzato oggi, assieme al sindaco di Baselga, la rinuncia della località trentina. Troppi 60 milioni di euro per costruire la pista di pattinaggio che avrebbe dovuto ospitare le gare a cinque cerchi.

Malagò dice di aver sempre difeso questa scelta "ma poi arriva un momento in cui non si può difendere l'indifendibile", parlando di tutto quanto ha giocato contro Baselga, "uno di quei casi che avvengono nell'organizzazione di un evento come le Olimpiadi". Poi, sul probabile ritorno in gioco di Torino, il numero Uno del Coni è stato sul vago: "Si stanno valutando le alternative. La possibilità c'è, la certezza assolutamente no".

In attesa della richiesta del Cio

Ora si attende che il Cio, il Comitato Olimpico internazionale, chieda formalmente la disponibilità di Torino, che aveva già detto di essere disponibile a contribuire alla nuova esperienza olimpica italiana. Dal punto di vista economico, poi, non ci sarebbe davvero partita, visto che i costi stimati per ammodernare la pista dell'Oval ammonterebbero a circa 15 milioni di euro, con un risparmio notevolissimo rispetto quanto sarebbe costato l'impianto di Baselga.

La 'benedizione' di Salvini

Nei giorni scorsi si era espresso a favore di Torino anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. "Se posso dare un mio parere personale - ha commentato Salvini al termine della riunione - sapere che c'è la disponibilità di un altro territorio a essere della partita mi tranquillizza e l'eventualità di un'Olimpiade dell'intero arco alpino penso possa essere un'opportunità".

Cirio e Lo Russo: "Torino è pronta"

Torino e il Piemonte confermano la propria totale disponibilità a mettersi a disposizione del Paese. Le Olimpiadi sono un evento straordinario e unico e proprio per questo siamo pronti a essere di supporto fin da subito a tutta la macchina organizzativa con il nostro patrimonio di impianti e professionalità", hanno subito dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo, dopo la rinuncia di Baselga.

"Torino e il Piemonte possono essere un supporto importante per rispettare i tempi, contenere i costi e ridurre l’impatto ambientale di nuovi impianti. Il nostro spirito è quello che lo sport ha tra i suoi valori principali: lavorare in squadra per vincere una sfida che porta sotto i riflettori del mondo l’immagine dell’Italia”.

Ricca: "Siamo la location migliore per ospitare le gare"

"Torino e il Piemonte sono pronti a ospitare le Olimpiadi 2026 e a entrare all'interno della fondazione Milano-Cortina - ha invece affermato l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca - Ora aspettiamo notizie positive per il nostro territorio. Siamo la location migliore per ospitare le gare che non possono essere disputate da altre parti".

 

redazione

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