Aveva abbandonato tre frigoriferi in strada, ma è stato rintracciato e denunciato dalla Polizia Locale. Gli agenti del Comando San Donato della Polizia Locale lo scorso mese di ottobre hanno condotto un’attività di indagine a seguito della dettagliata segnalazione di una cittadina.
Nella sua e-mail, giunta al Comando San Donato in tarda serata, lamentava l’abbandono di tre frigoriferi in una strada della circoscrizione. Il mattino dopo i “civich” non hanno potuto riscontrare direttamente la presenza degli elettrodomestici abbandonati: l’Amiat infatti aveva già provveduto autonomamente alla rimozione. La pattuglia intervenuta ha però raccolto la testimonianza degli operatori ed è così partita l’attività di indagine.
Gli agenti sono riusciti a risalire al presunto autore dell’abbandono. È un 33enne italiano, titolare di una ditta individuale regolarmente iscritta alla Camera di Commercio. La normativa impone che i RAEE, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, vengano smaltiti presso i centri autorizzati. La persona è stata invitata in ufficio e deferita all’autorità giudiziaria per l’art. 255 del “Testo unico ambientale”, che al comma 1.1 prevede che “i titolari di imprese e i responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee in violazione del divieto di cui all'articolo 192, commi 1 e 2, sono puniti con l'arresto da sei mesi a due anni o con l'ammenda da 3mila a 27mila euro”.
Il procedimento penale oggetto del presente comunicato si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.














