Nonostante le campagne di sensibilizzazione civica, i programmi di denuncia, le azioni continue di enti istituzionali, associazioni ed istituti scolastici, il malcostume di chi occupa i posti auto riservati ai disabili pur non avendone diritto dilaga ovunque e coinvolge le categorie di cittadini, le più variegate e insospettabili.
Non curanza? Indifferenza? Inciviltà? Chi più ne he ha più ne metta, ma la realtà è che questo fenomeno intollerabile è ormai comune anche nei luoghi che dovrebbero essere deputati alla crescita e all’educazione della collettività come lo sono le scuole.
Per questo la CPD - Consulta per le Persone in Difficoltà e l’Istituto Baricco, questa mattina alle ore 8,00 hanno organizzato all’ingresso dell’istituto scolastico di Corso Peschiera 380 l’iniziativa dimostrativa e flash mob “Il Piccolo Vigile Urbano”, coinvolgendo attivamente gli alunni della scuola primaria e gli insegnanti.
Per un giorno sono stati i più piccoli a scendere in strada davanti alla loro scuola per difendere i diritti delle persone con disabilità e far rispettare il codice stradale al fine di rendere la scuola un luogo più inclusivo e lanciare un segnale forte alla città.
In particolare, Simone e Giorgio, due bambini di 10 anni della scuola primaria, vestiti da vigili urbani in miniatura con tanto di cappello, fischietto e paletta hanno presidiato i posti auto per disabili, ispirandosi al modello secondo cui una città a misura di bambino sarebbe sicuramente una città più accessibile e fruibile per tutti.
Insieme a loro ha “vigilato” anche il Cipidillo, la storica mascotte della CPD, ispirata al grillo parlante di Carlo Collodi, per rappresentare metaforicamente la voce della coscienza: da oltre 35 anni, per conto della CPD, denuncia e porta all’attenzione pubblica tutto ciò che resta ancora da fare per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità. Di recente è sbarcato sui social e ha inaugurato il suo canale Instagram @cipidilloo in cui si presenta come “il tuo trainer emotivo per superare l’imbarazzo sulla disabilità” e nei suoi contenuti spazia sui temi più disparati, dai bagni accessibili alle paralimpiadi “quotidiane” fino alla differenza fra attivista e influencer.
Al termine dell’azione dimostrativa le classi interessate sono state coinvolte in una serie di laboratori condotti da CPD per spiegare agli alunni il significato dell’azione di educazione civica appena svolta e il valore dell’inclusione sociale.
L’iniziativa è nata all’interno di una relazione consolidata tra scuola e terzo settore, fondata sulla sensibilizzazione e sull’attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Un legame fortemente voluto dalla dirigente scolastica dell’istituto Baricco la Prof.ssa Maria Antonietta Roma, che negli anni ha promosso progetti innovativi e inclusivi, coinvolgendo attivamente studenti, famiglie e comunità educante e dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà.
“La Cpd è da sempre impegnata – dichiara Giovanni Ferrero, direttore dell’ente - in attività di educazione dei più piccoli rispetto ai pregiudizi e al malcostume spesso trasmessi dal mondo degli adulti. Attraverso momenti di formazione all’interno delle scuole, promuove i valori di rispetto e inclusione sociale, necessari per costruire una società più giusta e aperta. Per questo organizza laboratori esperienziali, pensati per coinvolgere attivamente bambine e bambini, favorendo l’ascolto e lo sviluppo del pensiero critico fin dalla tenera età”.














