La 500 ibrida potrebbe portare benefici anche alle "mascherine". Un settore di Mirafiori molto particolare, che nel periodo del Covid ha visto alcuni lavoratori con capacità limitate destinati alla produzione di dispositivi di protezione contro il virus. Passata l'emergenza sanitaria, però, non sono mancate le difficoltà lavorative per queste persone e spesso si è fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.
In queste ore, poi, una novità. E' stata infatti firmata la richiesta di rinnovo di altri 12 mesi dei contratti di solidarietà in deroga per i 200 delle aree Preassembly & Logistic Unit della Carrozzeria di Mirafiori.
"Adesso - dice Gianni Mannori, responsabile per Fiom Cgil - ci aspettiamo che in questo periodo vengano create le condizioni produttive per il reinserimento lavorativo della totalità di questi lavoratori perché non debbano continuare a pagare sulla loro pelle la drammatica riduzione del salario dovuta al ricorso dell'ammortizzatore sociale che oramai li affligge da troppi anni".
"E previsto l’avvio di interventi formativi obbligatori, finalizzati a rafforzare le competenze professionali e sostenere l’evoluzione organizzativa dell’unità produttiva attraverso il già utilizzato strumento regionale (formazione e integrazione al reddito) - dicono Rocco Cutrí, segretario Generale Fim Cisl Torino e Canavese e Igor Albera, segretario responsabile settore Automotive -. Le Parti hanno inoltre stabilito un monitoraggio costante dell’articolazione delle riduzioni d’orario, con la possibilità di una revisione condivisa qualora emergano nuove esigenze operative. Per garantire continuità al sostegno economico dei lavoratori, l’Azienda anticiperà il trattamento di integrazione salariale alle consuete scadenze di paga. Sono previste le verifiche di norma sull’utilizzo del contratto di solidarietà.
Confidiamo nel rapido completamento dell’iter burocratico che consentirà di utilizzare questo ulteriore periodo di tempo per cercare le possibili soluzioni a tutela delle maestranze".
"Chiaramente non è la panacea questo rinnovo di ammortizzatori sociali, che lascia ancora 12 mesi di tutela al reddito - dicono Ciro Marino segretario Uglm Torino e il responsabile delle carrozzeria di Mirafiori, Antonio Specchio -: abbiamo chiesto all’azienda che si trovino soluzione per cercare di ricollare all’interno del Plant anche queste persone, non possiamo permetterci di perde altra occupazione e che non debbano sempre rimetterci sul piano salariale i lavoratori, lavorazioni per chi ha ridotte capacità lavorative quando l’azienda ha voluto, ha trovato soluzioni".
"In questa fase la proroga dei contratti di solidarietà in deroga rappresenta una garanzia di tutela salariale e di continuità del reddito per lavoratori che da troppo tempo vivono una condizione di forte incertezza - dichiara Calogero Taormina, responsabile Fismic Confsal Mirafiori -. Tuttavia non può essere letta come una notizia positiva in sé, perché resta il segno di una difficoltà produttiva che continua a gravare su queste persone. L’obiettivo deve essere chiaro: utilizzare questo periodo per creare le condizioni affinché i lavoratori possano tornare a lavorare il più possibile, superando una gestione fondata esclusivamente sugli ammortizzatori sociali. La Fismic lavorerà affinché ogni opportunità produttiva, anche legata ai nuovi scenari come la 500 ibrida, venga concretamente utilizzata per aumentare l’occupazione e valorizzare tutte le professionalità presenti a Mirafiori".
"Apprezziamo il lavoro congiunto che è stato svolto tra azienda e sindacato, ma non vogliamo assistenzialismo per questi lavoratori - conclude Sergio Di Ruzza della Uilm di Torino -. D'ora in avanti dobbiamo lavorare con l'azienda per trovare una soluzione per questi lavoratori, che può solo essere la ricollocazione. Viste le esigenze produttive della 500, i lavoratori delle 'ex Mascherine' potrebbero essere impiegati nella preparazione delle linee".
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lunedì 09 febbraio
domenica 08 febbraio














