Torino si prepara a diventare il secondo polo italiano, dopo Roma, per la sperimentazione della logistica dell'ultimo miglio affidata alle cargo bike. L'iniziativa, promossa da FS Logistix attraverso la società Click & Log, segna un cambio di passo nella gestione delle consegne nei centri storici, con una specificità che distingue il capoluogo piemontese dalla Capitale: un focus operativo esclusivo, almeno nella fase di avvio, sul settore farmaceutico.
La scelta di dare priorità ai farmaci nasce da un'analisi della domanda locale, che in questa area geografica mostra una necessità di specializzazione superiore rispetto ad altri comparti merceologici.
La richiesta dal distretto dei farmaci
L’operazione dovrebbe completarsi nell’arco di sei mesi, il tempo necessario per adeguare l’infrastruttura di stoccaggio e i magazzini urbani alle esigenze dei mezzi a due ruote. La logistica di prossimità richiede infatti grande precisione nella gestione dei depositi per permettere ai ciclisti di coprire l'ultimissimo tratto del percorso in tempi ridotti.
"A Torino abbiamo una grande richiesta nel mondo farmaceutico - ha confermato Sabrina De Filippis, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Logistix - e questo è un primo esempio di come adattarsi alla domanda specifica di una città".
Un modello integrato per l'ultimo miglio
Nessuna sfida ai grandi player dell'e-commerce, ma il presidio di una catena del valore che parta dallo scalo ferroviario e arrivi, attraverso mezzi a zero emissioni, fino alla porta del destinatario. Questo approccio integrato mira a decongestionare le zone a traffico limitato, sostituendo progressivamente i furgoni su gomma con mezzi agili capaci di muoversi senza restrizioni orarie o ambientali.
Prospettive di sviluppo entro sei mesi
Secondo i piani della società, il modello torinese sfrutterà l'esperienza tecnica già maturata nel quadrante laziale, esportando i sistemi gestionali e le piattaforme digitali già collaudate. "La tempistica per noi è un breve periodo di circa sei mesi perché dobbiamo attrezzare la parte di magazzino, dato che la logistica urbana deve essere molto accurata", ha precisato De Filippis. La sfida principale resterà l'integrazione del sistema con il tessuto urbano sabaudo, dove la micromobilità elettrica può offrire una maggiore prevedibilità dei tempi di consegna.
"Il nostro obiettivo non è sostituirci al modello Amazon - prosegue De Filippis - ma rivolgerci al cliente occupandoci di tutto il sistema. Ovvero, con un solo click, poter seguire tutta la catena della logistica. Ci mancava l’ultimissimo miglio, ora siamo in grado di offrirlo".
Il successo della sperimentazione nel comparto farmaceutico farà da apripista per un eventuale allargamento ad altre filiere, consolidando Torino come nodo centrale della nuova rete di distribuzione sostenibile nazionale.













