Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge sul caro carburanti, già in vigore da oggi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale datata 18 marzo 2026. Il provvedimento si muove su tre direttrici: taglio delle accise, misure anti-speculazione e incentivi fiscali per autotrasportatori e pescatori.
-25 centesimi
Venticinque centesimi in meno al litro. È questo il dato più immediato per gli automobilisti. Il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che la riduzione sarà percepibile "già dalle prossime ore" ai distributori. Per il Gpl il taglio è fissato a 12 centesimi. Il decreto assorbe e amplia anche la misura inizialmente prevista per l'erogazione di buoni benzina attraverso la social card "Dedicata a te".
Mr Prezzi
Il testo prevede il potenziamento dell'Osservatorio prezzi — il cosiddetto "Mr Prezzi", istituto fortemente voluto dal Ministero delle Imprese — con controlli affidati alla Guardia di Finanza sui prezzi dei carburanti alla pompa. Il meccanismo, ha spiegato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Tg1, 'lega il prezzo del carburante all'andamento reale del petrolio, introducendo sanzioni per chi dovesse discostarsi'. Un deterrente esplicito contro i rincari non giustificati dal mercato.
Per evitare che i maggiori costi energetici si scarichino sui prezzi dei beni di consumo, il decreto riconosce un credito d'imposta del 28% sugli acquisti di gasolio a favore di autotrasportatori e pescatori.
Il provvedimento è stato preceduto, giovedì, da un incontro a Milano tra Salvini e le principali compagnie petrolifere, con la previsione di riunioni a cadenza settimanale.














