Sei unioni montane, un Comune e cinque associazioni di categoria. Sono questi i numeri da cui parte il nuovo Distretto del cibo di montagna Alpi Graie e Cozie nato ieri, lunedì 30 marzo. “Si tratta dell’ente che ha il compito a intercettare i fondi destinati ai distretti in modo da promuovere i prodotti enogastronomici del territorio integrandoli nelle diverse proposte turistiche delle vallate coinvolte” spiega Danilo Breusa, nominato presidente del Distretto. Lui è anche il presidente dell’Unione montana Valli Chisone e Germanasca, uno degli enti fondatori, assieme all’Unione montana del Pinerolese, all’Unione montana Via Lattea, all’Unione montana alta Valle Susa, all’Unione montana Valle Susa, all’Unione montana Val Sangone e al Comune di Usseaux. A questi si aggiungono le associazioni di categoria: Coldiretti, Unione provinciale agricoltori, Cia Agricoltori delle Alpi, Cna e Ascom.
Il Distretto è frutto di anni di progettazione: “Fu Ezio Giaj il primo a credere nel progetto e ne parlammo a lungo assieme e con Luca Giai (Unione montana Valle Susa, ndr) – ricorda Breusa –. Siamo territori turisticamente molto diversi ma accomunati da prodotti enogastronomici di valore su cui puntare”. La progettazione dello statuto del nuovo ente è opera del Gal Escartons e Valli valdesi.
Dal Cevrin di Coazze, al Seirass dal Fen della Val Pellice, passando dal Plaisentif della Val Chisone e dell’alta Val Susa, e le varie tome locali, il Distretto si propone di promuovere in modo integrato produzioni limitate per la quantità ma variegate. E questo solo per quanto riguarda il formaggio.
Per farlo parteciperà a bandi di finanziamento: “A partire da quello regionale per i distretti la cui pubblicazione è imminente” annuncia Breusa.
Oltre a lui, gli altri membri del Consiglio di amministrazione nominati lunedì sono Luca Giai, Giorgio Merlo (Unione Montana Via Lattea), Simone Turin (Cia Agricoltori delle Alpi) e Riccardo Beltrame (Cna).














