Nessun medico di medicina generale vuole farsi carico degli ambulatori di Buriasco e Macello che rimarranno quindi senza servizio a partire dal 12 aprile. In quella data infatti andrà in pensione la dottoressa Gemma Dellacroce che seguiva i pazienti di entrambi i paesi.
Venerdì 10 aprile i sindaci dei due paesi hanno organizzato degli incontri con i cittadini nei rispettivi municipi, per spiegare la situazione di stallo nei colloqui con i medici e l’Asl To3. A Macello l’appuntamento è alle 12, mentre a Buriasco alle 18.
Ambulatori senza medico da aprile
“Abbiamo provato anche a mettere gratuitamente a disposizione l’ambulatorio ai medici della zona, ma nessuno di loro ha voluto prendere l’incarico” spiega il sindaco di Macello, Enrico Scalerandi. L’alternativa per i macellesi rimane quella di rivolgersi ai medici di medicina generale degli altri paesi: “Dovrebbero rivolgersi a Villafranca Piemonte o a Vigone” continua. Ma il problema principale è quello degli spostamenti: “Non c’è alcun collegamento di trasporto pubblico verso i due paesi e quindi chi non ha a disposizione l’auto non ha altra scelta che recarsi a Pinerolo”.
Non sarebbero poche le persone che non possono più guidare nei due paesi dove la popolazione anziana rappresenta circa il 21% del totale, una quota destinata ad aumentare, con conseguenze critiche sulla situazione sanitaria.
Il problema degli spostamenti e dei pazienti fragili
A Buriasco, l’Amministrazione comunale è riuscita a tamponare l’emergenza per la casa di riposo La Consolata e per i casi più gravi e allettati: “Il dottor Daghero ha preso in carico gli ospiti della residenza per anziani e ci ha garantito che una o due volte a settimana visiterà le persone nelle situazioni più critiche perché allettate o affette da gravi patologie” comunica la sindaca Giovanna Zagrebelsky. Tuttavia, il resto della cittadinanza si troverà di fronte al problema degli spostamenti: “In paese ci sono situazioni di fragilità e mancano i mezzi pubblici – sottolinea –, c’è quindi chi si troverà nell’impossibilità di recarsi dal medico”.
Nonostante tutto, i sindaci non hanno perso le speranze: “Sono convinta che continuerà il dialogo tra noi sindaci e il Direttore dell’Asl To3, Alberto Amidei, che si è dimostrato sensibile al problema – sottolinea Zagrebelsky –. Se non nell’immediato, troveremo una soluzione”.
Per l’Asl non c’è carenza di medici
Il 25 gennaio i sindaci hanno già incontrato Amidei, ma non è stato possibile trovare una soluzione al problema. L’Azienda sanitaria infatti non può chiedere alla Regione un nuovo incarico, perché nell’ambito territoriale di cui fanno parte Buriasco e Macello non risulta carenza di medici: “Il rapporto tra numero di medici e popolazione residente nell’ambito territoriale di riferimento viene stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale. In base a quei parametri, la dotazione attuale di medici è superiore alle soglie previste, con un numero notevole di posti liberi, sufficiente a coprire l’intero bacino dei residenti nei due comuni, che possono essere presi in carico presso gli ambulatori degli altri medici di medicina generale” afferma l’azienda sanitaria. Ciò comporta quindi l’impossibilità per l’Azienda Sanitaria di richiedere alla Regione un’ulteriore copertura per quella zona: “Perché nei fatti non risulta carente” spiegano dall’Asl.
Anche l’Azienda sanitaria ha contattato i medici di medicina generale già in servizio chiedendo la disponibilità ad aprire alcune ore di ambulatorio anche a Buriasco e a Macello: “Purtroppo, almeno fino ad ora, nessuno dei medici interpellati ha accettato” rivela la Direzione dell’Asl To3.














