Il lancio dell’idea aveva visto la partecipazione di Valentina Cera per la Città Metropolitana e di Maurizio Marrone per la Regione. Era l’11 ottobre 2022. Solo ora, dopo oltre 3 anni, il portale che mette in rete i servizi di Welfare del Pinerolese sta diventando più che un’idea.
Dagli enti superiori, però, non sono arrivati fondi per la progettazione e i proponenti si sono autofinanziati, con l’aiuto anche della Tavola valdese, che ha messo a disposizione 22.997,70 euro sui 52.094,70 totali.
I sindacati (Cgil, Cisl e Uil), il Consorzio Pinerolo Energia, Ciss, Diaconia Valdese e Società Mutua Piemonte hanno dato mandato all’impresa sociale Secondo Welfare di realizzare uno studio da completare entro giugno.
La volontà è di partire dai servizi di baby sitting e dell’assistenza famigliare (badanti) per far incontrare domanda e offerta, con reciproche garanzie di qualità e di giusto compenso per chi lavora e per chi riceve la prestazione.
Un secondo passo sarebbe coinvolgere le aziende del Pinerolese, che hanno piani di Welfare, per far spendere i bonus che danno ai dipendenti all’interno della piattaforma.














