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Ultim'ora | 31 maggio 2026, 07:22

Colombia, oggi la sfida per le presidenziali tra il delfino di Petro e l'avvocato della destra estrema

Colombia, oggi la sfida per le presidenziali tra il delfino di Petro e l'avvocato della destra estrema

(Adnkronos) - La Colombia che si presenta oggi, domenica 31 maggio, alle urne per eleggere il nuovo presidente è un Paese fortemente polarizzato ed esasperato da un conflitto armato interno che, pur ridimensionato dopo l'accordo di pace del 2016 con le Forze Armate Rivoluzionarie (Farc), continua a mettere in ginocchio diverse aree del Paese. Lo scenario attuale non è più quello di una guerriglia unitaria, ma di un insieme frammentato di gruppi dissidenti e organizzazioni criminali che si contendono rotte del narcotraffico, traffico di esseri umani e miniere d'oro illegali, mantenendo il controllo su vaste zone rurali. In questo contesto, anche la campagna elettorale è stata condizionata da un netto peggioramento della sicurezza, culminato nell'uccisione, lo scorso giugno, del candidato della destra uribista Miguel Uribe Turbay, morto dopo essere stato colpito durante un comizio a Bogotà. 

 

In testa ai sondaggi c'è il senatore di sinistra Ivan Cepeda, 63 anni, delfino del presidente uscente Gustavo Petro, a cui la Costituzione impedisce un secondo mandato consecutivo. Cepeda è il principale promotore della politica di "Pace Totale", che prevede negoziati simultanei con i gruppi armati per arrivare a disarmo e smobilitazione. Secondo alcuni analisti citati dal Guardian, questa strategia avrebbe tuttavia favorito l'espansione delle organizzazioni criminali, che avrebbero approfittato delle tregue per rafforzarsi e consolidare il controllo territoriale. Secondo i sondaggi, Cepeda potrà contare sul netto sostegno dell'elettorato progressista e dei giovani urbani, ma questo difficilmente gli permetterà di raggiungere la soglia del 50% necessaria per vincere al primo turno, rendendo probabile il rinvio al ballottaggio del 21 giugno. 

Se è quasi certa la presenza del senatore di sinistra al ballottaggio, ci sarà da capire chi sarà il suo sfidante. Il principale candidato è Abelardo de la Espriella, avvocato penalista e imprenditore di estrema destra che si presenta come l'alternativa d'ordine. E' divenuto celebre e ricchissimo difendendo figure estremamente controverse come Alex Saab, imprenditore colombiano ed ex ministro venezuelano, ritenuto dagli Usa il principale prestanome di Nicolas Maduro e sposato con la modella romana Camilla Fabbri: entrambi hanno patteggiato una pena in Italia a un anno e due mesi per riciclaggio. De la Espriella propone una svolta securitaria radicale: interruzione immediata di ogni negoziato, massiccia offensiva militare e costruzione di dieci maxi-carceri sul modello salvadoregno di Nayib Bukele. Estremamente eccentrico, noto per i suoi completi sartoriali sgargianti, la passione per il lusso e le canzoni d'opera da lui stesso registrate, l'avvocato unisce la dottrina securitaria a un modello economico ultraliberista ispirato all'argentino Javier Milei, riscuotendo ampi consensi tra chi esige un ritorno immediato al pugno duro.  

A contendergli l'accesso al ballottaggio è la senatrice di centrodestra Paloma Valencia, esponente del partito conservatore Centro Democratico e fedelissima della linea dura dell'ex presidente Alvaro Uribe. Valencia propone una strategia di "Sicurezza Totale", criticando la 'Pace Totale' della sinistra ma anche lo stesso De la Espriella, che ha definito "codardo" per aver partecipato alla campagna elettorale indossando un giubbotto antiproiettile, secondo lei incoerente con la sua retorica da uomo forte. Per Valencia agguantare l'eventuale ballottaggio contro Cepeda sarebbe anche una questione personale: il complesso processo giudiziario per frode e corruzione in cui è coinvolto l'ex presidente Uribe, fu scaturito proprio dalle denunce e battaglie legali portate avanti negli anni dal senatore oggi candidato per la sinistra.  

 

Difficile fare previsioni, e anche i sondaggi non sembrano fornire un quadro chiaro in vista non solo del voto di oggi, ma anche del probabile ballottaggio. Se da un lato le rilevazioni dell'istituto Invamer indicano che Cepeda riuscirebbe a sconfiggere sia De la Espriella sia Valencia al ballottaggio capitalizzando i voti del centro moderato, i dati della società Guarumo mostrano lo scenario opposto: una vittoria netta del blocco conservatore e della destra, che si compatterebbe per sbarrare la strada al successore di Petro. Al netto delle previsioni, nei prossimi giorni si delineerà la strada con cui Bogotà proverà ad uscire dall'interminabile crisi interna che attanaglia il Paese.  

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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