Il trasferimento della Guardia Medica da via Farinelli 25 alla Casa di Comunità di via Gorizia 114 non ha comportato alcuna riduzione del servizio né un peggioramento dell'assistenza ai cittadini. È quanto chiarisce l'Asl Città di Torino nella risposta all'interpellanza presentata dal capogruppo dei Moderati in Circoscrizione 2, Alessandro Nucera, che aveva chiesto di fare luce sulle conseguenze dello spostamento del presidio sanitario.
Perché è stata spostata la sede
L'azienda sanitaria spiega che il trasferimento, avvenuto il 10 aprile scorso, è stato deciso per concentrare la Continuità Assistenziale (l'ex Guardia Medica) in una struttura già dotata di servizi integrati, come la Casa di Comunità di via Gorizia 114. L'obiettivo è garantire una migliore organizzazione del servizio, una maggiore sicurezza per operatori e pazienti e una più efficace gestione dell'attività nelle ore serali e notturne, in linea con il nuovo modello previsto per le Case di Comunità.
La riorganizzazione, precisa inoltre l'Asl, è stata condivisa dal Tavolo distrettuale competente e segue lo stesso modello già adottato per il trasferimento del servizio da via Oropa alla Casa di Comunità "Einaudi" di via Cigna.
"Nessuna riduzione dell'assistenza"
Uno dei punti più attesi della risposta riguarda proprio le ricadute per gli utenti. Qui viene assicurato che lo spostamento non ha comportato alcuna diminuzione delle ore di servizio né una riduzione dell'assistenza erogata alla popolazione. È cambiata esclusivamente la sede operativa, mentre l'organizzazione della Continuità Assistenziale rimane invariata, con un presidio per ciascun distretto sanitario cittadino.
Monitoraggio e possibili correttivi
L'Asl conferma anche che è stato avviato un monitoraggio continuo del servizio per verificare eventuali problemi di accessibilità o criticità, soprattutto per anziani e persone fragili. Qualora emergessero disagi, l'azienda sanitaria si dice pronta a valutare eventuali correttivi organizzativi e gestionali.
Per informare la popolazione del trasferimento sono stati utilizzati il sito istituzionale dell'Asl e il coinvolgimento dei medici di medicina generale, chiamati a comunicare ai propri assistiti il cambio di sede e le modalità di accesso al servizio.
E via Farinelli?
Nella risposta emerge anche uno spiraglio sul futuro dell'ex sede di via Farinelli. L'Asl spiega che, una volta conclusi i lavori di ristrutturazione destinati alla futura Casa di Comunità, potrà essere valutato un eventuale nuovo trasferimento dei servizi, nell'ambito delle decisioni che saranno assunte dai Tavoli distrettuali di riferimento.














