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Attualità | 31 agosto 2026, 06:05

IL PUNTO DI BEPPE GANDOLFO / Giù le mani dalla Valle Bormida

"La Valle Bormida è di nuovo al centro dell’ attenzione sul fronte ambientalistico. Per decenni è stata martirizzata dagli scarichi dell’Acna di Cengio con le acque del fiume Bormida inquinatissime e color del caffè".

IL PUNTO DI BEPPE GANDOLFO / Giù le mani dalla Valle Bormida

Ci risiamo. La Valle Bormida è di nuovo al centro dell’attenzione sul fronte ambientalistico. Per decenni è stata martirizzata dagli scarichi dell’Acna di Cengio con le acque del fiume Bormida inquinatissime e color del caffè. Le rivedo sporche e puzzolenti nei miei ricordi d’ infanzia, a Cortemilia.

Adesso tocca all’inceneritore.

La Regione Liguria deve realizzare un termovalorizzatore per smaltire i rifiuti della città di Genova. E dove pensa di costruirlo? Dei 5-6 siti ipotizzati, pare ne siano rimasti in gioco soltanto due, Cengio e Cairo, provincia di Savona, sul confine con la provincia di Cuneo, in Piemonte, e proprio a ridosso della Valle Bormida.

La conformazione della Val Bormida favorisce i fenomeni di inversione termica, pertanto i fumi rimarrebbero intrappolati nella valle senza disperdersi, peggiorando drasticamente la qualità dell'aria. Le associazioni agricole, i sindaci dell'Alta Langa, la provincia di Cuneo con l’ex sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito, protestano per il rischio che le emissioni e gli inquinanti ricadano sul territorio piemontese, minacciando coltivazioni e produzioni tipiche.

Insomma, i rifiuti della Liguria finirebbero inevitabilmente sul Piemonte e proprio su quella Valle che è appena uscita da una lotta ambientale fra gli anni ‘80 e ‘90 fra le più partecipate e accanite della storia italiana. Si ricorderà il blocco del Giro d’ Italia e l’irruzione a Sanremo nei giorni del Festival. Due popolazioni contrapposte: i liguri a difendere il posto di lavoro al colosso chimico dell’ Acna di Cengio, i piemontesi a difendere la loro salute in pericolo per le acque contaminate del fiume Bormida. Nel 1999 la fabbrica fu definitivamente chiusa e dopo decenni le acque del Bormida sono tornate pulite.

Ora il pericolo inquinamento arriva dall’aria e di nuovo si trovano contrapposti i due fronti, liguri contro piemontesi. 

In queste settimane si susseguono incontri, dibattiti, prese di posizione. Ma vogliamo dirlo fin da subito. Giù le mani dalle Valle Bormida.

L’auspicio è che stavolta si ascolti la voce popolare della gente.  

Beppe Gandolfo

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