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Attualità | 30 agosto 2026, 07:00

Un patto di collaborazione per far rinascere il giardino tra via Belli e via Zumaglia

La Circoscrizione 4 punta sulla partecipazione dei cittadini per curare il verde e scacciare il degrado

I giardini di via Zumaglia

I giardini di via Zumaglia

Il verde pubblico prova a riprendersi i suoi spazi per restituirli ai cittadini, strappandoli al degrado e alle frequentazioni indesiderate. L'area compresa tra via Belli e via Zumaglia è pronta a voltare pagina attraverso un percorso innovativo che unisce fondi pubblici, riqualificazione e partecipazione dal basso, in attesa dell'intitolazione ufficiale alla giornalista e partigiana antifascista Ada Prospero Marchesini Gobetti.

Dal restyling Pnrr alla delibera in Consiglio

Dopo i recenti lavori di manutenzione straordinaria finanziati con 18 mila euro nell'ambito del Pnrr Più A 15 - che hanno consentito di sistemare le pavimentazioni dissestate, abbattere le barriere architettoniche, sostituire le assi di 15 panchine e posizionare nuovi tavoli e cestini -, l'attenzione si sposta ora sulla gestione futura dello spazio. Nelle prossime settimane arriverà infatti in Consiglio la proposta di un patto di collaborazione della durata di un anno, a cui faranno seguito specifici incontri di coprogettazione.

Un passaggio sottolineato dai coordinatori al Bilancio e allo Sport della Circoscrizione 4, Emilio Azzaro e Anna Maria Bovetti, che inseriscono l'intervento nel quadro strategico del progetto "Torino che cambia": l'obiettivo dichiarato è mettere il giardino al servizio degli studenti delle scuole di zona, del Cpia1, degli utenti della vicina biblioteca "I ragazzi e le ragazze di Utøya" e dell'intera comunità di quartiere.

Cultura, lettura ed educazione ambientale 

 A descrivere i dettagli operativi dell'iniziativa è Gaia Biccheri, portavoce del progetto, che evidenzia come il percorso non si limiti alla manutenzione del verde, ma punti su un ricco programma di animazione ed educazione ambientale. Tra le azioni previste nel patto figurano nuove piantumazioni e una stretta sinergia con il Centro Studi Gobetti per organizzare attività dedicate alla lettura, pensate in particolare per i più piccoli.

La presenza attiva dei residenti punta a risolvere una delle criticità storiche del giardino: se di giorno l'area è frequentata da famiglie e anziani, nelle ore serali si sono registrati fenomeni di bivacco e spaccio. Un tema su cui il presidente della Circoscrizione 4, Alberto Re, ha già assicurato l'impegno istituzionale, richiedendo un maggiore monitoraggio da parte delle forze dell'ordine e della polizia locale al tavolo della sicurezza con Prefettura e Questura.

L'attesa per l'intitolazione ad Ada Gobetti verso il centenario 

A coronamento del processo di rinascita dell'area verde vi è anche la proposta di intitolazione ad Ada Prospero Marchesini Gobetti. Un iter approvato ma attualmente pendente, che la Circoscrizione spera possa sbloccarsi al più presto. Come richiamato dal presidente Re, l'auspicio è di completare l'intitolazione in concomitanza con le celebrazioni per il centenario della morte di Piero Gobetti.

Philippe Versienti

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