Un passaggio formale, ma fondamentale per uno degli atti più impattanti per la città: le 875 osservazioni arrivate da cittadini, imprese e associazioni per cambiare la bozza del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) sono state tutte esaminate e controdedotte. L'istruttoria è chiusa e il testo aggiornato ha appena ricevuto il via libera dalla Giunta comunale.
A tre decenni dall'ultimo Piano – quello firmato nel 1995 da Cagnardi e Gregotti – il documento destinato a ridisegnare il volto di Torino compie un passo in avanti, avviandosi verso la fase finale dell'iter.
La "svolta" dei 60 giorni
Per analizzare il "malloppo" delle quasi novecento osservazioni arrivate negli scorsi mesi – un lavoro colossale che ha richiesto migliaia di pagine di valutazioni tecniche e il supporto dell'intelligenza artificiale per l'organizzazione dei materials – gli uffici dell'Urbanistica hanno lavorato a tappe forzate durante tutta l'estate.
Il risultato è la Proposta Tecnica del Progetto Definitivo, presentata dal sindaco Stefano Lo Russo e dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni. Un passaggio che contiene correzioni alle carte, affinamenti sulle regole edilizie (dalle altezze degli edifici alla tutela del centro storico) e chiarimenti, lasciando però invariate le scelte strutturali di fondo.
Ora il Piano lascia Palazzo Civico per approdare alla seconda "Conferenza di copianificazione e valutazione", la sede in cui dovranno esprimersi la Regione Piemonte, la Città Metropolitana e la Soprintendenza. A differenza del passato, questi enti avranno solo sessanta giorni per dare il loro parere: una compressione dei tempi resa possibile dall'applicazione della nuova legge regionale "Cresci Piemonte", attivata grazie alla Cabina di Regia richiesta dal Comune.
Lo Russo: "Così attraiamo investimenti"
“Il nuovo Piano Regolatore è uno degli strumenti più importanti con cui disegniamo il futuro di Torino – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo –. Dopo oltre trent’anni la città ha bisogno di uno strumento urbanistico capace di accompagnare una nuova stagione di sviluppo, con procedure più chiare e fluide, in grado di favorire la rigenerazione urbana, attrarre investimenti e rendere Torino sempre più dinamica e competitiva. Un Piano che mette insieme crescita e sostenibilità ambientale, qualità dello spazio pubblico e qualità della vita, e che riconosce nel trasporto pubblico una delle leve fondamentali per costruire la Torino dei prossimi anni. Con il passaggio di oggi entriamo in una fase molto importante del percorso. La riduzione dei tempi della seconda Conferenza di copianificazione prevista dalla nuova legge regionale rappresenta un’opportunità significativa e il nostro auspicio è che, attraverso una collaborazione positiva e costruttiva tra tutti gli enti chiamati a esprimersi nei prossimi sessanta giorni, si possa procedere con efficacia verso l’approvazione definitiva di uno strumento di cui Torino ha grande bisogno”.
Mazzoleni: "Rispettati i tempi"
Sulla stessa linea l'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni, che evidenzia il lavoro svolto dalle strutture comunali per chiudere la fase delle controdeduzioni a tempo di record. “Abbiamo rispettato il percorso e i tempi che ci eravamo dati, affrontando puntualmente tutte le osservazioni e affinando ulteriormente gli strumenti normativi e cartografici del Piano – dichiara l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni –. Adesso si apre il confronto conclusivo con gli altri enti nell’ambito della Conferenza di copianificazione e valutazione. Ringrazio gli uffici del Dipartimento Urbanistica ed Edilizia Privata e del Servizio Nuovo Piano Regolatore, assistiti da InfraTo, che lavorando tutta l’estate hanno chiuso questa fase in tempi davvero record. Sono certo che tutti gli enti presenti nella Conferenza coopereranno fattivamente per giungere altrettanto rapidamente a una conclusione positiva”.
Verso il voto finale in Sala Rossa entro la fine dell'anno
Cosa succede adesso? Nei prossimi due mesi la Conferenza verificherà che il Piano sia coerente con le norme ambientali e i vincoli territoriali di livello superiore. Una volta raccolto il parere motivato sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), il Comune riprenderà in mano la Proposta Tecnica per gli ultimi ritocchi e la trasformerà nel Progetto Definitivo.
A quel punto, la parola tornerà alla politica cittadina: sarà il Consiglio comunale a dover votare l'approvazione finale, esprimendosi ufficialmente anche sulle 875 osservazioni e le relative risposte degli uffici. Se non ci saranno intoppi lungo la tabella di marcia, l'amministrazione punta a tagliare il traguardo e ad approvare definitivamente il nuovo PRG entro la fine dell'anno. Nel frattempo, gli interventi urbanistici in città continueranno a seguire le misure del regime di salvaguardia approvate lo scorso marzo.














