Rapporto tra tolleranza, diritti individuali, pluralismo confessionale e costruzione dello Stato moderno. Sarà ciò su cui ci si concentrerà durante il LXV Convegno della Società di Studi Valdesi, dal titolo ‘Libertà religiosa e libertà di coscienza dal Medioevo all’età contemporanea. Ricordando Giorgio Peyrot’, che si svolgerà dal 3 al 5 settembre alla Casa Valdese di via Beckwith 2 a Torre Pellice.
Il pomeriggio di giovedì 3 settembre sarà dedicato alla tolleranza e libertà religiosa in età medievale e moderna, affrontando il rapporto tra diritti individuali, pluralismo confessionale e costruzione dello Stato moderno. Se ne parlerà, a partire dalle 15,30, con Gian Paolo Romagnani, presidente della Società di Studi Valdesi, Isabella Gagliardi, Lucia Felici e Francesco Quatrini.
Venerdì 4 settembre si approfondirà il tema della libertà religiosa nell’Europa moderna e contemporanea, mettendo in luce il ruolo dell’Illuminismo, dei diritti dell’uomo e delle elaborazioni giuridiche moderne. Si comincerà già al mattino, alle 9, con Pierangelo Gentile. A lui seguiranno gli interventi di Vincenzo Ferrone e Roberto Mazzola. Dopo la visita al Museo valdese alle 11,30, nel pomeriggio si riprenderà il discorso con Andrea Frangioni, Paolo Valbusa, Gian Paolo Romagnani e Alberto Cavaglion. Alle 18 è in programma la presentazione del volume di Paolo Naso ‘Dio benedica l’America. Il fondamentalismo cristiano dai creazionisti a Donald Trump’ (Claudiana 2026), con il giornalista Gad Lerner.
Il mattino di sabato 5 settembre sarà dedicato a Giorgio Peyrot e alla sua battaglia per il riconoscimento delle libertà religiose e delle intese tra lo Stato italiano e le confessioni religiose.
A introdurre il tema sarà, dalle 9, Ilaria Valenzi, a cui seguiranno Daniele Ferrari, Paolo Gay, Valdo Spini, Paolo Nado e Giuseppe Platone. Una discussione sugli argomenti trattati concluderà i tre giorni di convegno.















