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Ultim'ora | 04 settembre 2026, 00:30

Strisce blu e ticket sosta scaduto, ecco quanto si può 'sforare' senza essere multati

Strisce blu e ticket sosta scaduto, ecco quanto si può 'sforare' senza essere multati

(Adnkronos) - Cambiano le regole per la sosta sulle strisce blu. Prima il ritardo nel ritornare all'auto parcheggiata sulle strisce blu era gestito in modo diverso a seconda del Comune; diverse sentenze giudicavano il ticket scaduto come un semplice inadempimento contrattuale, applicando spesso una tolleranza informale di 15 minuti. Ora, invece, l'articolo 7 del Codice della strada ha stabilito una regola nazionale valida per tutti.  

La soglia di tolleranza non è più fissa, ma diventa percentuale ed 'elastica', calcolata direttamente sul tempo di sosta per cui si è acquistato il tagliando. E per non rischiare di sbagliare meglio utilizzare le app per smartphone (come EasyPark, Telepass e MooneyGo) così da avere la possibilità di prolungare la sosta a distanza prima dello scadere del tempo o di interromperla in anticipo pagando solo i minuti effettivi. 

La novità principale, si legge sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i casi in cui il conducente parcheggia senza versare l’importo dovuto. In base al nuovo comma 14-bis dell’articolo 7 del Codice della strada "allo scopo di consentire il recupero della tariffa non corrisposta, nei casi indicati al comma 14-ter, lettere b) e c), le sanzioni previste sono maggiorate di un importo corrispondente alla tariffa non corrisposta. Le sanzioni e le relative maggiorazioni si applicano per ogni periodo di ventiquattro ore in cui si protrae la violazione". Quindi chi non paga la sosta non solo riceverà una multa, ma dovrà anche versare la tariffa giornaliera intera della zona in cui ha parcheggiato. Ad esempio, in una zona con sosta a pagamento dalle 8 alle 20 e tariffa di 2 euro all’ora, l’importo extra sarà di 24 euro, da sommare alla sanzione amministrativa pari a 42 euro. 

Per chi ha pagato il parcheggio ma si trattiene oltre l’orario previsto, il nuovo comma 14-ter introduce una distinzione basata sul tempo di sforamento: entro il 10% del tempo pagato: nessuna sanzione. Se hai pagato per due ore (120 minuti), hai una tolleranza di 12 minuti; oltre il 10% ed entro il 50% del tempo pagato: si applica una sanzione ridotta del 50%; oltre il 50% del tempo pagato: scatta la multa piena, oltre al recupero della tariffa giornaliera. Anche in questi casi, come già previsto per il mancato pagamento, si aggiunge alla sanzione l’importo della tariffa giornaliera non corrisposta, per ogni giornata di violazione accertata. 

E' stato mantenuto il meccanismo dello sconto del 30% sull’importo della multa se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica. Una misura che mira a incentivare i pagamenti rapidi e ridurre i contenziosi. L’obiettivo della nuova norma è duplice: da un lato, evitare abusi e garantire che chi occupa un posto a pagamento lo faccia in modo corretto, dall’altro, introdurre criteri di maggiore equità, distinguendo chi sfora di pochi minuti da chi ignora del tutto le regole. 

Per determinare l'importo da pagare in caso di sforamento, il nuovo sistema individua tre distinte situazioni. 1) Sforamento entro il 10% (nessuna multa): se l'accertamento dell'ausiliario avviene entro il 10% del tempo pagato, non viene staccato alcun verbale. Se sono state acquistate 2 ore di sosta (120 minuti), avete 12 minuti di margine. Se ne è stata pagata 1 (60 minuti), la tolleranza scende a 6 minuti. 

2) Sforamento tra il 10% e il 50% (multa dimezzata + tariffa): se ci si ritarda per un periodo compreso tra un decimo e la metà del tempo acquistato, scatta una sanzione ridotta del 50% (21 euro anziché i 42 euro della sanzione base). A questa somma viene però sommato il recupero della tariffa non corrisposta per la frazione di tempo extra usufruita. 3) Sforamento oltre il 50% (multa piena + tariffa): se il ritardo supera la metà del periodo pagato (ad esempio oltre 30 minuti di ritardo su un'ora acquistata), lo sforamento viene equiparato al mancato pagamento: si paga la multa per intero (da 42 euro a 173 euro) più il conguaglio della tariffa dovuta. 

Le cose cambiano per i cosiddetti parcheggi veloci. Chi acquista un ticket di soli 30 minuti, infatti, beneficia di un margine di tolleranza pari a soli 3 minuti. In questo caso, basta una minima discrepanza tra l'orologio dell'automobilista e il palmare dell'ausiliario per trovarsi un verbale sul parabrezza. La vera novità strutturale riguarda la netta separazione tra la sanzione amministrativa per non aver rispettato l'orario e il recupero della tariffa, cioè il pagamento del servizio di occupazione del suolo pubblico.  

Mentre prima si creava spesso confusione addebitando cifre forfettarie, la legge stabilisce ora che la quota di parcheggio non saldata debba essere recuperata insieme alla multa, permettendo ai Comuni di incassare sia la sanzione pecuniaria sia il corrispettivo spettante per la sosta. 

Nessuno sconto per chi dimentica del tutto di passare dal parcometro. La tolleranza percentuale si applica esclusivamente a chi ha effettuato un pagamento iniziale, rivelatosi poi insufficiente. Chi lascia l'auto sulle strisce blu senza esporre il ticket o senza attivare la sosta via app va incontro alla sanzione piena di 42 euro, a cui si aggiungerà il recupero della tariffa calcolata per l'intero orario di vigenza del parcheggio. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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