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Attualità | 09 settembre 2026, 13:02

Rinascono le arcate dell’ex Moi abbandonate: nuovi impianti elettrici ed addio alla barriere architettoniche

Gli interventi finanziati con un investimento di 2 milioni e 630 mila euro, destinati alla manutenzione degli impianti olimpici

Rinascono le arcate dell’ex Moi abbandonate: nuovi impianti elettrici ed addio alla barriere architettoniche

Dopo il degrado e l'abbandono, un altro passo in avanti per la rinascita le Arcate dell'ex Moi. Ieri la giunta, su proposta dalla vicesindaca Michela Favaro,  ha dato il via libera al secondo lotto di lavori che prevede: nuovi impianti elettrici e idraulici, interventi sulle coperture e sui solai, percorsi accessibili alle persone con disabilità. 

Palestra e polo biomedicale

L'ultimo tassello dell'eredità dei Giochi Olimpici 2026 ospiterà in una parte una nuova palestra di GoFit, dove ci saranno sale fitness, piscine e anche una caffetteria: l'investimento complessivo presentato dalla multinazionale spagnola è di 21 miilioni di euro. Nell'altra porzione degli ex mercati generali in via Giordano Bruno 181 dovrebbe sorgere un polo di ricerca biomedicale. Ed è soprattutto in questa seconda porzione che si concentreranno gli interventi del Comune.

“Con questo progetto interveniamo sulle strutture e sugli impianti delle Arcate ex Moi, un patrimonio che la città non vuole lasciare inutilizzato – dichiara la vicesindaca Michela Favaro –. Dopo la messa in sicurezza degli spazi, possiamo ora intervenire per restituire funzionalità agli edifici e creare le condizioni per nuove attività e servizi a disposizione del quartiere e della città, senza alcun costo per il bilancio comunale grazie ai fondi destinati alla manutenzione degli impianti olimpici”.

Investimento da oltre 2 mln e 600 mila euro

Questa tranche di lavori segue quelli concluso nel 2020, quando erano stati abbattutti tutti i manufatti in cartongesso e rovinati. Il nuovo progetto prevede invece opere architettoniche, edili e impiantistiche necessarie a rendere nuovamente funzionali gli edifici. Gli edifici, che nel 2006 ospitarono il villaggio dei media dei Giochi Olimpici invernali di Torino, torneranno a vivere grazie a un investimento di 2 milioni e 630 mila euro. 

Fondi della Legge 65/2012 destinati alla manutenzione degli impianti olimpici, senza alcun aggravio per il bilancio comunale e quindi senza nessuno costo per i torinesi. Stazione appaltante e soggetto attuatore è S.C.R. Piemonte S.p.A., che ha curato la progettazione e seguirà ora le successive fasi di affidamento, esecuzione e collaudo dei lavori.

Cinzia Gatti

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