Un riconoscimento internazionale premia l’esperienza del Mauriziano nell’odontoiatria dedicata alle persone con disabilità. Simone Buttiglieri, medico dell’équipe di Odontostomatologia, ha ricevuto la Fellowship della International Association for Disability and Oral Health (iADH), conferita il 22 agosto al Trinity College di Dublino durante il Congresso scientifico internazionale dell’associazione.
La Fellowship è un importante riconoscimento internazionale nell’ambito dell’odontoiatria speciale e viene assegnata dopo una valutazione del percorso professionale del candidato, che comprende esperienza clinica, formazione, attività scientifica e impegno nell’assistenza alle persone con disabilità. Prima di Buttiglieri, soltanto altri due professionisti italiani avevano ottenuto questo prestigioso titolo.

L’odontoiatria speciale si occupa delle persone per le quali prevenzione e cure odontoiatriche richiedono percorsi e modalità assistenziali specifiche a causa di disabilità fisiche, intellettive o sensoriali, disturbi del neurosviluppo o difficoltà di collaborazione. L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure adattando tempi, ambienti, comunicazione e modalità di trattamento alle necessità del singolo paziente, con particolare attenzione anche alle persone con disturbo dello spettro autistico.
Buttiglieri affianca all’attività clinica nella Struttura Complessa di Odontostomatologia del Mauriziano, diretta da Paolo Appendino, l’impegno nella Società Italiana di Odontostomatologia Speciale (SIOH), di cui è coordinatore regionale per il Piemonte e consigliere nazionale. È inoltre coordinatore del tavolo di lavoro sull’autismo e svolge attività scientifica e di docenza sui temi dell’odontoiatria speciale e della disabilità.
La struttura registra ogni anno circa 20.000 accessi ambulatoriali ed eroga oltre 3.100 prestazioni dedicate alle persone con disabilità, rappresentando un punto di riferimento regionale per l’odontoiatria speciale. Un’attività che coinvolge le diverse professionalità della struttura e accompagna il paziente con disabilità lungo l’intero percorso di salute orale: dalla prevenzione, affidata anche agli igienisti dentali, alle cure odontoiatriche fino alla riabilitazione protesica. Il percorso viene personalizzato in base alle esigenze e alle possibilità di ciascun paziente, anche attraverso strumenti e tecnologie dedicate alla comunicazione aumentativa e alternativa, particolarmente preziosi quando le difficoltà comunicative possono rappresentare un ostacolo all’accesso e alla buona riuscita delle cure.















