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Economia e lavoro | 16 settembre 2026, 11:58

Apple Store Torino, il 18 settembre scatta lo sciopero: "Carichi di lavoro insostenibili"

Presidio davanti al punto vendita di via Roma in concomitanza con il lancio dei nuovi iPhone

Code davanti all'Apple store (immagine di repertorio)

Code davanti all'Apple store (immagine di repertorio)

Anche a Torino le lavoratrici e i lavoratori di Apple Retail Italia incroceranno le braccia il prossimo 18 settembre, nell'ambito dello sciopero nazionale proclamato da Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS. In città è previsto un presidio a partire dalle ore 9 davanti all'Apple Store di via Roma 82, in concomitanza con il lancio della nuova generazione di iPhone e con una delle fasi di maggiore attività commerciale per gli store Apple.

La mobilitazione arriva al termine di mesi di confronto con l'azienda e dopo le assemblee nazionali svolte il 7 settembre, dalle quali è emerso un quadro di crescente malessere tra lavoratrici e lavoratori. A pesare sono soprattutto l'aumento dei carichi di lavoro, gli organici ritenuti insufficienti e una pressione sempre più forte sugli obiettivi di produttività.

Le organizzazioni sindacali denunciano una situazione nella quale l'incremento delle vendite e l'introduzione di nuovi processi organizzativi non sono stati accompagnati da un adeguato rafforzamento del personale. Da tempo Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS chiedono un piano condiviso di assunzioni, la stabilizzazione di una parte dei lavoratori a tempo determinato e maggiori possibilità, su base volontaria, di incremento dell'orario per il personale part time. Proposte che finora non hanno trovato risposte concrete da parte dell'azienda.

"La qualità del servizio che Apple offre ai propri clienti è resa possibile dall'impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori degli store. Non è accettabile che la ricerca della massima produttività si traduca in un peggioramento delle condizioni di lavoro o in un aumento continuo delle pressioni sul personale", ha dichiarato Fabrizio Nicoletti di Filcams Cgil Torino.

Lo sciopero del 18 settembre vuole richiamare l'attenzione su una contraddizione evidente: mentre Apple continua a registrare risultati economici di primo piano a livello globale, le lavoratrici e i lavoratori degli store chiedono semplicemente condizioni di lavoro sostenibili, organici adeguati e una migliore organizzazione del lavoro.

Comunicato stampa

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