“La mobilitazione indetta dalle RSU e dalla FIOM-CGIL per la giornata di domani davanti ai cancelli della Primotecs di Avigliana richiama tutti alle proprie responsabilità. Dopo gli impegni assunti nei mesi scorsi sul percorso di reindustrializzazione del sito e sulla tutela dei lavoratori, non è possibile abbassare la guardia: gli accordi sottoscritti devono essere rispettati e tradotti in risposte concrete per le lavoratrici e i lavoratori” dichiarano Gianna Pentenero, Presidente del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Piemonte, e Laura Pompeo, Consigliera regionale del Partito Democratico.
“Avevamo accolto con prudente favore gli esiti del tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione del quale era stata manifestata la disponibilità ad agevolare un percorso di reindustrializzazione del sito di Avigliana attraverso la ricerca di un nuovo soggetto industriale. Un passo importante, che però avrebbe dovuto e dovrebbe essere accompagnato dal pieno rispetto degli impegni assunti nei confronti dei dipendenti. Esprimiamo forte preoccupazione per quanto denunciato dalle rappresentanze sindacali: i gravi ritardi nel pagamento della cassa integrazione e il mancato rispetto di alcuni impegni economici previsti dagli accordi aziendali rappresentano criticità che non possono essere sottovalutate. I lavoratori hanno dimostrato responsabilità, garantendo il completamento della produzione e affrontando con grande senso del dovere una situazione già molto difficile. Ora è doveroso che l'azienda faccia la propria parte” aggiungono le Consigliere regionali Pd.
“Comprendiamo pienamente le ragioni della protesta e condividiamo la richiesta di sbloccare rapidamente i pagamenti della cassa integrazione e di dare seguito agli impegni economici assunti. Per 158 famiglie il rispetto degli accordi non è una questione formale, ma una necessità concreta che riguarda il reddito e la serenità quotidiana. E’ necessario, inoltre, continuare a mantenere alta l'attenzione istituzionale sulla vertenza: la mobilitazione di domani è un segnale chiaro: il futuro della Primotecs non può finire in un cono d’ombra. Occorre il massimo coinvolgimento del fondo Mutares, delle istituzioni locali, della Regione e del Governo affinché il percorso di reindustrializzazione proceda rapidamente e con la necessaria trasparenza. L'obiettivo deve restare quello indicato dai lavoratori: garantire la continuità occupazionale e salvaguardare competenze professionali preziose per il territorio”.
“Continueremo a seguire la vertenza con la massima attenzione, al fianco dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e delle amministrazioni locali. Gli impegni assunti devono essere mantenuti. Non sono più accettabili ritardi o incertezze su questioni che riguardano il lavoro, il reddito e il futuro di decine di famiglie piemontesi” concludono Pentenero e Pompeo.














