La Settima Commissione, presieduta da Andrea Cerutti e alla presenza dell’assessore Enrico Bussalino, ha licenziato a maggioranza il provvedimento per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia al Piemonte. Il testo individua le competenze oggetto del trasferimento da parte dello Stato e disciplina le modalità di attuazione in materia di Protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica.
Prima del voto conclusivo sono intervenuti per un approfondimento delle materie di loro competenza, l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e l’assessore alla sanità Federico Riboldi.
Marco Gabusi, in tema di Protezione civile, rispondendo ai quesiti dei consiglieri di opposizione, ha specificato che vi sarà la possibilità di emanare le ordinanze e di reclutare personale in deroga alla disciplina statale, oltre all’attribuzione automatica al presidente della Regione del ruolo di commissario delegato per le emergenze di rilievo nazionale che riguardano il territorio regionale. Il provvedimento, a parità di risorse, accelera notevolmente tutte le procedure, con la possibilità di ricorrere ad una contabilità speciale per emergenze regionali e di derogare rispetto alle norme nazionali come sulla gestione dei litoidi o dei rifiuti.
In materia di tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica, l’assessore Riboldi ha evidenziato come l’autonomia differenziata consentirebbe una gestione più flessibile della programmazione economica, tariffaria, organizzativa e strutturale. Le eventuali economie derivanti dall’efficientamento del sistema potrebbero essere reinvestite nello sviluppo di nuove politiche sanitarie, nel pieno rispetto dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) definiti a livello nazionale.
Sono intervenuti per chiarimenti: Gianna Pentenero e Emanuela Verzella (Pd), Vittoria Nallo (Sue), Valentina Cera (Avs) e Sergio Ebarnabo (Fdi).














