Standing ovation per l'ingresso al Teatro Regio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questa mattina a Torino per l'inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto. L'evento quest'anno celebra i 30 anni dalla nascita del Salone del Gusto e i 40 anni di Slow Food, con 1.500 delegati provenienti da 120 Paesi.
Prima edizione senza Petrini
È la prima edizione senza Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, scomparso il 21 maggio scorso. In attesa dell'arrivo di Mattarella il coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino ha intonato l'Inno alla Gioia di Schiller e poi l'Inno di Mameli, quando il Capo dello Stato è entrato in sala accolto da una standing ovation. Mattarella è stato poi omaggiato con "l'Atlante regionale Arca del gusto Slow Food".
"Torino sente l'affetto di Mattarella"
Il presidente ha poi preso posto tra il Cardinale Roberto Repole ed il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Primo a salire sul palco il sindaco Stefano Lo Russo: "Torino sente l'affetto che lei Presidente le riserva: oggi siamo felici di dirle ben tornati". "Questa manifestazione - ha aggiunto il primo cittadino - ha creato legami per persone in ogni parte del mondo: Torino è diventata un luogo per ritrovarsi".
Lo Russo ha poi voluto ricordare Petrini, che ci ha insegnato "che un'idea può nascere in un luogo preciso, mettere radici e poi parlare al mondo: Terra Madre è la prova vivente di quella visione". Dopo aver parlato della crisi climatica, il sindaco è poi intervenuto sulla querelle tra la Premier Giorgia Meloni ed il Quirinale sul tetto massimo di alunni stranieri nelle classi, contenuti in un decreto.
"Scuola aperta a tutti"
"Presidente - ha detto Lo Russo, accolto da lunghi applausi - lei in questi giorni ha ricordato che la scuola è aperta a tutti e che il suo compito è unire, non alzare barriere. Per queste parole - che riportano alla Costituzione e alla responsabilità che abbiamo verso ogni persona - Torino le è davvero grata".

A salire poi sul palco il governatore Alberto Cirio, che all'indirizzo di Mattarella ha detto: "Lei ha sempre avuto in questi lunghi anni un rapporto stretto con il nostro Piemonte e con i nostri piemontesi. E Le diciamo che il Piemonte Le vuole bene".
Cirio: "Terra Madre è una festa"
"Viviamo la gioia - ha proseguito - perché Terra Madre è una festa: la cultura di questa terra ci insegna che la festa viene sempre dopo il lavoro. Ed è il momento della gioia, che però non può essere dissociata dal dolore per la perdita di Petrini: i suoi ideali sono ben vivi ed immersi in ciascuno di noi".
Omaggio a Carlin
A seguire è stato proiettato un video in omaggio a Petrini: dopo gli applausi scroscianti, dal pubblico si alzavano le grida "Carlin". L'ambasciatore del Regno Unito in Italia Stephen Hickey ha poi letto una lettera inviata dal Re Carlo III, che aveva un "legame personale autentico" con Petrini. "La sua eredità - ha detto - continua a vivere nello spirito e missione di Terra Madre".
Dopo aver salutato il pubblico, il Presidente della Repubblica ha lasciato il Teatro Regio per recarsi a piedi a visitare uno stand di Slow Food in piazza Castello.





















