Il Comune concede più tempo ai torinesi per pagare le tasse non pagate. Il gioco di parole spiega bene la decisione di Palazzo Civico di prorogare al 14 luglio 2027 il termine per aderire alla "rottamazione" dei debiti comunali. Ci sono imposte che vengono saldate subito ed altri che restano lì per anni. Tari e Tarsu, cioè la tassa sui rifiuti, ma anche Imu, Ici e Tasi, oltre alle somme legate alla pubblicità e alle pubbliche affissioni.
Debiti vecchi di anni
Somme che la Città aveva inizialmente previsto di incassare ma che poi, nella pratica, al momento non è riuscita ancora a riscuotere. Crediti vecchi di anni: per questo Palazzo Civico ha deciso di concedere ai cittadini più tempo per verificare la propria posizione, chiedere assistenza e decidere con serenità. Il provvedimento approvato questa mattina, che porta la firma dell'assessore al Bilancio Gabriella Nardelli, riguarda i debiti con il Comune rimasti in sospeso negli anni e affidati a Soris fino al 31 dicembre 2020: tributi locali, multe, canoni, rette di servizi scolastici.
Nessuna mora
Chi aderisce paga soltanto l'importo originario del debito, senza sanzioni e senza interessi di mora, e può scegliere se saldare in un'unica soluzione o distribuire il pagamento in un massimo di 36 rate mensili, senza dover presentare l'ISEE. Per i debiti affidati a Soris dopo il 2020 restano invece dovuti gli importi per intero, che possono comunque essere rateizzati.
I rincari
La proroga nasce dall'ascolto dei cittadini. Fin dall'avvio della procedura, il 21 maggio, sono arrivate agli uffici tributari moltissime richieste di informazioni. Sono emerse anche difficoltà oggettive: risalire a posizioni datate, con documenti spesso difficili da ritrovare, richiede tempo e pazienza, e molti contribuenti hanno avuto bisogno di aiuto. A questo si è aggiunto un periodo segnato dall'aumento dei prezzi di energia, carburanti e beni di largo consumo, che ha reso più complicato per le famiglie programmare nuove spese.
Con la proroga, chiunque voglia aderire potrà farlo senza la pressione di una scadenza troppo vicina. Per orientarsi, ciascuno può consultare la propria situazione e l'importo da versare attraverso l'estratto conto sul sito di Soris. Slitta di conseguenza anche il calendario successivo: la concessionaria invierà i piani rateali entro il 30 settembre 2027, nel rispetto dei 47 giorni previsti dal regolamento e con la sospensione del mese di agosto.
Sarà la stesso Sorig ad aggiornare la modulistica e a diffondere le informazioni sulla nuova scadenza, mentre gli sportelli e gli uffici tributari comunali restano a disposizione per chiarimenti e assistenza.














