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Cronaca | 30 settembre 2026, 16:16

Strage di Brandizzo: presentate una quarantina di richieste di parte civile, tutto aggiornato al 28 ottobre

A fine mese al tribunale di Ivrea parola alle difese degli imputati

Una immagine del tribunale di Ivrea

Una immagine del tribunale di Ivrea

Sono una quarantina le richieste di parte civile, tra familiari, enti, associazioni e sindacati presentate oggi in tribunale ad Ivrea, dove si è aperta l’udienza preliminare per incidente ferroviario di Brandizzo accaduto della notte tra il 30 e il 31 agosto 2023, in cui morirono cinque operai che stavano lavorando sui binari nei pressi della stazione. 

Oltre una quindicina, invece, a quanto si appreso, avrebbero già raggiunto un accordo per l’indennizzo. Tra le richieste di parte civile figurano quelle del Comune di Torino, Regione Piemonte, Inail, sindacati e associazioni. 

La prima udienza è durata circa due ore e mezza ed è stata aggiornata al prossimo 28 ottobre quando le difese degli imputati si pronunceranno sulle richieste di costituzione di parte civile.

Intanto è stata subito polemica, in tribunale a Ivrea, visto che l'udienza è stata celebrata in due diverse aule video collegate, una per gli imputati e i loro legali, l’altra per le parti offese insieme agli avvocati.

“E’ indecoroso fare udienza in queste condizioni, in due aule separate quando c’erano delle alternative assolutamente praticabili non accusiamo né il tribunale né la procura - sottolinea l’avvocato Enrico Calabrese che difende alcuni familiari di Kevin Laganà - ma il ministero forse un po’ più di buona volontà avrebbe potuto metterla. C’e’ l’aula bunker del carcere delle Vallette di Torino, dove abbiamo celebrato processi di criminalità organizzata di competenza del tribunale di Asti, e si è fatto con tutti i collegamenti possibili e immaginabili”.

Proteste anche da parte dell’avvocato Marco Bona, legale di parte civile impegnato nel processo. "Il ministro Nordio dovrebbe vergognarsi non si può celebrare un processo così importante in queste condizioni, è uno scempio così non si rispetta la dignità delle parti offese e di tutti coloro che fanno parte di questo processo". Stesse rimostranze sono state sollevate dalle parti offese, a cominciare dai familiari delle vittime. “Vogliamo vedere in faccia i responsabili di questa tragedia, non è giusto essere in aule diverse”, ha detto il parente di un operaio deceduto nella tragedia.

redazione

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