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Politica | 30 settembre 2026, 13:12

Progetto ProAlp: la Regione Piemonte presenta la ricerca su professioni di montagna e cambiamenti climatici

Gallo: "La trasformazione ambientale impatta direttamente sulle nostre terre alte e sul lavoro quotidiano di chi ci vive"

Progetto ProAlp: la Regione Piemonte presenta la ricerca su professioni di montagna e cambiamenti climatici

Il Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi di Torino, martedì 29 settembre, ha ospitato il comitato di pilotaggio e l'incontro “La montagna cambia volto”, promosso dalla Regione Piemonte nell’ambito del Progetto ProAlp (Programma Interreg France-Italia ALCOTRA 2021-2027). L’iniziativa nasce con l’obiettivo strategico di sostenere chi vive e opera nelle terre alte, accompagnando le professioni alpine verso nuove strategie di adattamento, innovazione e resilienza a fronte dei cambiamenti climatici che incidono sulle attività sia dal punto di vista tecnico sia economico.

Nel corso dei lavori è stata presentata l’indagine “Professioni di montagna e cambiamenti climatici: percezione, impatti, aspettative”, curata da Cosimo Finzi di AstraRicerche e condotta su un campione di 821 operatori piemontesi (tra maestri di sci, guide alpine, accompagnatori di media montagna, guide cicloturistiche e gestori di rifugi). Lo studio, integrato da focus group qualitativi, fotografa una realtà in cui gli effetti del clima sono già chiaramente percepiti: oltre due terzi degli intervistati segnalano condizionamenti diretti sulle attività legati al meteo estremo e all'accorciamento della stagione invernale. Tra le principali criticità emergono la scarsità di neve a quote basse, l'instabilità dei versanti rocciosi per lo scioglimento del permafrost e le difficoltà di approvvigionamento idrico ed energetico per le strutture in quota nei periodi di siccità.

I mutamenti ambientali aprono tuttavia nuove prospettive: le stagioni estiva e autunnale per l'escursionismo e la mountain bike si allungano di quasi due mesi, registrando una crescente affluenza di visitatori in cerca di refrigerio. L'aumento di turisti meno esperti pone al centro il tema della sicurezza, rendendo fondamentale il presidio del territorio e la consultazione dei professionisti locali per conoscere lo stato aggiornato dei percorsi e prevenire i rischi.

"Con il progetto Interreg Alcotra ProAlp, che unisce i territori di Italia e Francia, abbiamo voluto mettere al centro del dibattito il tema dei cambiamenti climatici: una trasformazione che impatta direttamente sulle nostre terre alte e sul lavoro quotidiano di chi vive e opera in quota, dalle guide alpine agli accompagnatori, dai maestri di sci alle guide ciclistiche - ha dichiarato Marco Gallo, Assessore della Regione Piemonte allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna -. Si tratta di una priorità assoluta per la Regione Piemonte. Proprio per questo, nel 2025 abbiamo istituito l'Osservatorio sui Cambiamenti Climatici che, fin dal suo primo anno di attività, ha dedicato un'attenzione specifica alla montagna, riconoscendola come un ecosistema fragile e tra i più esposti alle conseguenze dell'evoluzione climatica".

Dai dati emerge una straordinaria volontà degli operatori di non abbandonare le valli piemontesi, guidata da un profondo legame emotivo con la montagna e dalla ricerca di un’elevata qualità della vita. I professionisti si dicono pronti ad adattarsi e a diversificare l'offerta, affrontando il futuro con aspettative positive e determinazione. Per rispondere con successo alle sfide dei prossimi anni, la ricerca individua come leve fondamentali il fare rete sul territorio, un marketing territoriale più incisivo, il potenziamento dei servizi e l'integrazione dell'offerta per garantire sostenibilità economica tutto l'anno.

A sostegno di questa transizione, il Progetto ProAlp metterà a disposizione dalla primavera 2027 diversi strumenti operativi: un simulatore digitale per stimare i futuri scenari di attività alle diverse altitudini, moduli formativi dedicati e un percorso di tutoraggio individuale curato da Formont, che affiancherà 40 professionisti piemontesi nello sviluppo di nuove opportunità lavorative.

La Regione Piemonte raccoglie queste indicazioni per orientare le future politiche di sviluppo, confermando il proprio impegno su incentivi alla diversificazione, promozione del turismo destagionalizzato, semplificazione burocratica e rafforzamento delle infrastrutture territoriali.

comunicato stampa

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