Prevenire prima che sia troppo tardi. Intercettare quel disagio silenzioso che sta mangiando una generazione. È questo il senso della Giornata Mondiale della Salute Mentale, in programma venerdì 9 ottobre dalle 9 alle 17 in Piazza Castello, che quest'anno in Piemonte mette al centro i giovani, portando tutto fuori dagli ambulatori, in mezzo alla gente.
L'appuntamento, ormai alla sua quinta edizione, si chiama "Difendi la tua mente e il tuo diritto alla salute mentale" ed è promosso dalle associazioni Preziosa, Almm e Diapsi con la Regione. Una giornata intera di incontri, gazebo tematici, mindfulness, sport, arte e scacchi per incontrare direttamente professionisti, Dipartimenti di Salute Mentale, neuropsichiatria infantile, servizi per le dipendenze e per i disturbi alimentari.
Nel 2024 i Dipartimenti di Salute Mentale piemontesi hanno assistito 33.224 persone. Di queste, 3.311 avevano tra i 18 e i 24 anni. Solo in quella fascia i nuovi presi in carico sono stati 1.436. E secondo la sorveglianza HBSC 2022, il 28,2% degli adolescenti piemontesi ha un basso livello di soddisfazione per la propria vita. Quasi uno su quattro, come ha ricordato Ires, "dichiara malessere e sofferenza per la propria esistenza".
Dietro ci sono storie diverse ma interconnesse: bullismo e cyberbullismo, uso problematico dei social, isolamento e ritiro sociale, alcol, droghe e gioco d'azzardo. L'obbiettivo della giornata sarà costruire una rete che coinvolga famiglia, scuola, servizi sociali e comunità.
Riboldi: "Chiedere aiuto senza stigma è già cura"
"La salute mentale è una delle grandi sfide del nostro sistema sanitario", dice l'assessore regionale alla sanità Federico Riboldi. "I dati sui giovani ci dicono che dobbiamo intercettare il disagio prima che diventi più grave. Significa lavorare su prevenzione e prossimità. Ma la Giornata del 9 ottobre serve anche a dire una cosa semplice ai ragazzi: conoscere i servizi, sapere a chi rivolgersi e chiedere aiuto senza paura o stigma è già un primo passo fondamentale".
Un tema delicatissimo è quello della presa in carico dopo un momento di fragilità estrema. Uno studio piemontese su 510 adolescenti e giovani adulti tra i 12 e i 29 anni ricoverati o passati dal Pronto Soccorso dopo un tentativo di suicidio mostra che il periodo più a rischio è subito dopo la dimissione: il 57% di chi ci riprova lo fa entro tre mesi, un altro 20% tra il quarto e il sesto mese. Da qui l'importanza di un monitoraggio tempestivo e multiprofessionale.
L'allarme di chi lavora nei servizi: "Siamo troppo pochi"
A rompere il velo istituzionale ci pensa Giorgio D'Allio, consulente dell’assessorato alla Sanità per la salute mentale: "La domanda cresce, la capacità di risposta ristagna. Nei primi sei mesi di quest'anno tutte le attività dei dipartimenti sono cresciute dal 4 al 28%. Ma dentro ci finisce di tutto: questioni sociali, giudiziarie, casi di handicap, geriatria, pediatria che non c'entrano nulla con la psichiatria".
E poi l'affondo sul personale: "Gli operatori sono troppo pochi, è inutile girarci intorno. In Piemonte siamo 42 ogni 100 mila abitanti contro i 66 della media nazionale. Peggio di noi solo Basilicata e Calabria. Una carenza che si traduce in servizi disomogenei sul territorio".
In piazza come per il cuore: la sfida di Preziosa
Per Maria Peano, presidente di Preziosa ETS, il punto è culturale: "L'obiettivo, da cinque anni, è portare la salute mentale in Piazza Castello esattamente come si porta la prevenzione cardiovascolare o quella alla tiroide. Riunire servizi, dipartimenti e associazioni a livello regionale".
Il programma
Un programma che dalla mattina alla sera non lascia un minuto vuoto. Si parte alle 9 con il talk istituzionale di benvenuto con Regione, Città di Torino e ASL, poi il cuore della mattinata con l'incontro "Non c'è salute senza salute mentale" a cura del Servizio di Psicologia dell'ASL Città di Torino, con Università e ASL TO4 e il racconto del progetto nelle scuole "Lé(è)gami. Piccoli intrecci di Comunità". Spazio anche al linguaggio dei più giovani con il rapper Alien Kills del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL TO5 e con "Hype and Mind", il percorso di Peer & Media Education per la promozione della salute, prima del focus "Prenditi cura della tua mente. Come ti parli cambia come stai" dedicato al coaching.
Nel pomeriggio, dalle 14, il racconto dell'esperienza del Centro Esperto Regionale IESA dell'ASL TO3 con le parole dei protagonisti e il viaggio negli archivi della rivoluzione psichiatrica piemontese con "Intrecci di Psichiatria di Comunità", fino all'approfondimento sui servizi territoriali con "Diritto a Stare Bene" a cura di UniTo e alla presentazione del libro di Don Roberto Faccenda "Armarsi con 5 ciottoli".
Infine, Intorno alla piazza, per tutta la giornata ci saranno 15 gazebo tematici tra Dipartimenti di Salute Mentale, Psicologia, Dipendenze, Neuropsichiatria Infantile, Disturbi Alimentari, IESA e associazioni, e un villaggio di attività aperte a tutti: dalla Panchina dei Ragazzi della campagna nazionale "Non Sono Emergenza" ai dialoghi con Co.Pi.Sa.M, dai tavoli da calcetto alle dimostrazioni di arti marziali, dai percorsi di arte che cura agli origami, dal torneo di scacchi alla mindfulness e al fitwalking.















