Dopo corso Regina Margherita, ora la ciclabile umana si sposta in corso Casale. Il Fiab Bike Pride ed un gruppo di residenti della Circoscrizione 7, dopo aver lanciato negli scorsi giorni la raccolta firme che ha superato le 1.100 sottoscrizioni per chiedere più sicurezza per l'asse che attraversa Madonna del Pilone e Sassi, hanno deciso di passare alla mobilitazione fisica.
Il presidio
L'appuntamento è fissato per martedì 13 ottobre quando i ciclisti si ritroveranno in strada, dalle 7.30 alle 8.30 nell'orario di ingresso a scuola, con un presidio per ridare visibilità alle strisce pedonali, troppo spesso diventate invisibili. I punti si ritrovo sono: davanti al Motovelodromo; in piazza Carrara; in piazzale Marco Aurelio, angolo via San Sebastiano Po e in corso Casale, angolo via Signorelli.
La catena umana
"Staremo ai lati degli attraversamenti - spiegano - e accompagneremo chi cammina e pedala (bambine, bambini, famiglie, persone di ogni età) ad attraversare in modo sicuro, visibile e dimostrativo". La catena umana di biciclette è nata come risposta alla morte del piccolo Nicolò Di Ciò, investito da un'auto nel controviale di corso Regina Margherita mentre andava a scuola con il papà.
Ilaria ed Emilia
Solo cinque mesi fa, proprio in corso Casale, Ilaria è stata travolta sulle strisce pedonali mentre attraversava la strada. L'incidente più grave risale al 20 ottobre 2023, quando la 16enne Emilia Maidaska perse la vita mentre attraversava sulle zebre all'altezza di corso Casale 246.
La richiesta
La petizione dei residenti chiede di ridurre la "velocità, proteggere e rendere più visibili gli attraversamenti e garantire continuità ai percorsi ciclabili". E sulla ciclabile umana di martedì aggiungono "è un gesto di protezione nei confronti di tutte le persone che ogni giorno si muovono in città, a piedi, in bici, in auto o con i mezzi pubblici".














