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Economia e lavoro | 08 ottobre 2026, 11:09

Intesa Sanpaolo, patto per la crescita: 20 miliardi per le piccole imprese del territorio

Coinvolte le associazioni di categoria di commercio, turismo e artigianato

Il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina

Il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina

Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori, lancia un piano dedicato alle piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo per favorire ricadute economiche e stabilità occupazionale nelle diverse aree del Paese. Una iniziativa in linea con la missione del primo Gruppo bancario italiano e con quanto in più occasioni affermato dal CEO Carlo Messina: vicinanza e attenzione ai territori, sostegno all’economia di prossimità e alle famiglie lavoratrici, azioni a tutela dell’occupazione, relazione con il mondo associativo e imprenditoriale verso una strategia comune che risponda alle esigenze di crescita e alle preoccupazioni per il futuro di moltissime realtà che qualificano l’agire imprenditoriale dalle grandi città ai piccoli centri.

Intesa Sanpaolo mette a disposizione 20 miliardi di euro per nuovi finanziamenti in innovazione, digitalizzazione e riqualificazione, oltre ad agevolazioni sui sistemi di pagamento digitali con
l’azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro effettuati con il POS fisico. Misure con cui la Banca punta a rispondere ai bisogni reali del tessuto produttivo, offrendo un sostegno concreto agli
imprenditori che nel corso del tempo hanno ridefinito priorità ed esigenze, trasformando il proprio approccio culturale al ‘fare impresa’.

Le misure nascono dal confronto e dalla continua collaborazione con le principali associazioni di categoria dei settori commercio, artigianato e turismo: rinnovati in questa sede gli accordi con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato e consolidato un nuovo patto di sistema per rafforzare la competitività e affrontare alcune tra le attuali sfide, dai costi energetici agli
strumenti digitali fino alla formazione specializzata e alla difesa dell’occupazione.

I nuovi interventi sono destinati al segmento delle piccole e piccolissime aziende che alimentano l’economia di prossimità con negozi, servizi, strutture ricettive, laboratori. Un bacino di circa 800.000
imprese clienti della Divisione Banca dei Territori, che sostiene quotidianamente il tessuto economico delle comunità locali in cui opera, ascoltando da vicino le varie esigenze grazie ad un presidio
costante del territorio. Un’attenzione che dal 2020 al giugno 2026 si è tradotta in oltre 20 miliardi di euro di finanziamenti erogati alle aziende di questo segmento.

“Il nostro Paese è reso vitale da piccoli imprenditori che trasmettono tra diverse generazioni il saper fare italiano e arricchiscono le filiere produttive - dice Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo -. Dobbiamo tutelare questo patrimonio e dobbiamo farlo insieme al mondo associativo, da sempre interlocutore decisivo per le nostre iniziative. Il nostro patto strategico con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato vuole favorire sviluppo, competitività e innovazione: lo faremo con 20 miliardi di nuovo credito e con le nostre nuove misure annunciate oggi. La Banca infatti si farà carico degli interessi sulla prima rata dei nuovi prestiti e su quelle a fine 2027 e fine 2028 con un risparmio stimato di 600 euro per ogni impresa, mentre l’azzeramento delle commissioni per pagamenti POS inferiori a 20 euro consentirà a ciascun esercente risparmi per 450 euro. In questo modo contribuiremo all’economia dei territori restituendo circa 100 milioni di euro in termini di minori costi, nell’arco di 14 mesi. Il nostro impegno e la nostra presenza capillare vogliono così contribuire allo slancio delle piccole imprese di commercio, turismo e artigianato, per affrontare con una visione di lungo periodo le fasi più complesse dello scenario economico”.

Massimiliano Sciullo

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