In Italia si stimano circa 400 casi all’anno di SUID e SIDS, le morti improvvise e inattese del lattante, con un rischio che si concentra soprattutto nei primi mesi di vita. La SUID (Sudden Unexpected Infant Death, morte improvvisa e inattesa del lattante) comprende tutte le morti improvvise e nel primo anno di vita che, inizialmente, non hanno una causa evidente. La SIDS (Sudden Infant Death Syndrome, sindrome della morte improvvisa del lattante) è una SUID che rimane inspiegata anche dopo un’indagine completa, comprensiva di autopsia, valutazione delle circostanze del decesso e revisione della storia clinica. Come evidenziato dagli studi epidemiologici a livello mondiale e dalla letteratura medico-scientifica internazionale, la SUID e la SIDS rappresentano, dopo le malformazioni congenite, una delle prime cause di morte nel primo anno di vita, configurandosi come eventi tragicamente e strettamente correlati al sonno.
Le raccomandazioni elaborate dalle società scientifiche internazionali per promuovere il sonno sicuro sono poche, semplici e ben definite. La loro efficacia nella prevenzione della morte in culla dipende però anche dalla capacità degli operatori sanitari di comunicarle correttamente, già al momento della dimissione, e di tradurle in messaggi chiari, immediati e facilmente trasferibili nella vita quotidiana delle famiglie.
Una survey condotta nel 2022 e 2023 dall’Associazione SUID&SIDS Italia ODV su 749 genitori di bambini tra 0 e 2 anni, 96 dei quali piemontesi, evidenzia che il 45% dichiara di non aver ricevute informazioni sul sonno sicuro al momento della dimissione ospedaliera; il 43,5% di non averle mai ricevute dal pediatra di libera scelta durante i controlli successivi.
Il progetto Baby Safe Check
Da questa esigenza nasce il progetto Baby Safe Check, presentato il 9 ottobre nell’Aula Carle dell’Ospedale Mauriziano di Torino, sviluppato nell’ambito del progetto Child Rights in Health promosso dall’OMS e finalizzato al miglioramento continuo della qualità delle cure in pediatria: un modello di dimissione basato su immagini al fine di rendere più efficace la comunicazione dei sanitari per la prevenzione della morte in culla.
Il progetto nasce dalla duratura sinergia tra la Struttura Complessa di Pediatria e Neonatologia dell’AO Ordine Mauriziano di Torino, e la SUID&SIDS Italia ODV. Una collaborazione consolidata nel tempo, fondata sulla condivisione di obiettivi e competenze e ulteriormente testimoniata dalla donazione, effettuata dall’Associazione nel 2024 a favore della Neonatologia dell’Ospedale Mauriziano, di un sistema di monitoraggio cardiorespiratorio in telemetria.
“Le raccomandazioni per il sonno sicuro sono note e consolidate. La sfida oggi è riuscire a comunicarle nel modo più efficace possibile, perché un’informazione è davvero utile solo se viene compresa, ricordata e tradotta nei comportamenti quotidiani. Baby Safe Check nasce da questa esigenza: accompagnare ogni famiglia con strumenti semplici, personalizzati e utilizzabili anche dopo il ritorno a casa.”, sottolinea Emilia Parodi, Direttore della Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Mauriziano.
“La sicurezza dei neonati passa anche dalla capacità delle strutture sanitarie di accompagnare le famiglie oltre il momento della cura. Un passaggio fondamentale è certamente l’integrazione tra competenze cliniche, prevenzione e comunicazione, con l’obiettivo di rendere le informazioni più accessibili e più utili nella vita quotidiana dei genitori” sottolinea Franca Dall’Occo, Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano.
“Questo modello viene testato e collaudato per la prima volta al Mauriziano, con l'obiettivo di realizzare un modello adottabile su tutto il territorio italiano dopo la prima fase di sperimentazione, al fine di agevolare l'educazione al sonno sicuro” dichiara Sonia Scopelliti, Presidente della SUID&SIDS Italia ODV, che ha consentito la realizzazione del nuovo modello, coprogettato con la pediatria del Mauriziano.
Un modello costruito a partire dalla pratica assistenziale
La prima fase del progetto ha previsto un’osservazione della routine assistenziale da parte di personale formato. Al fine di individuare criticità e punti di forza dei percorsi già esistenti, sono stati valutati i locali, la cartellonistica affissa nei reparti, le modalità organizzative, di comunicazione e di interazione tra gli operatori sanitari e i neogenitori durante la degenza e durante la dimissione.
Partendo dal presupposto che la comunicazione visiva possa rafforzare quella verbale, favorendo il riconoscimento e la memorizzazione delle informazioni, in seguito all’analisi preliminare è emersa la necessità di creare un modello innovativo di dimissione dal punto nascita; il sistema sviluppato, basato esclusivamente sulle immagini, permette di valutare a priori il rischio del singolo nucleo familiare e di facilitare la trasmissione delle buone pratiche per la prevenzione della SIDS da parte dei neogenitori.

Le regole del sonno sicuro
Baby Safe Check ha portato alla realizzazione di una gallery di immagini, realizzate dall’illustratrice Anna Dellaferrera in collaborazione con Luca Passafaro animatore 3d, che rappresentano i principali fattori preventivi: far dormire il neonato in posizione supina, utilizzare una superficie rigida e priva di cuscini e oggetti soffici, evitare l’esposizione a fumo e alcol, mantenere una temperatura ambientale adeguata, favorire il room sharing senza condivisione del letto e promuovere, quando possibile, l’allattamento al seno. Le medesime immagini verranno riprodotte su cartellonistica e affisse nei locali di tutto l’ospedale.
Attraverso la creazione di un’applicazione digitale, saranno inoltre utilizzate come strumenti educativi destinati ad accompagnare la famiglia dalla dimissione e per tutto il primo anno di vita del bambino e verranno utilizzate per campagne di sensibilizzazione e prevenzione della SIDS sui social e sul territorio e per favorire la formazione degli operatori sanitari.














