Il Cineteatro Baretti inaugura la nuova stagione "Ekstasis" con il ritorno di una delle realtà più originali e innovative del panorama teatrale italiano. Ad aprire il cartellone sarà infatti TeatriAlchemici/Dadadaun, compagnia nata a Palermo nel 2005 e impegnata da anni nella ricerca di nuovi linguaggi scenici attraverso il lavoro con interpreti con disabilità.
Per il terzo anno consecutivo il teatro di San Salvario accoglie la compagnia come formazione residente, consolidando un rapporto artistico che negli anni ha saputo conquistare il pubblico grazie a produzioni capaci di unire sperimentazione, poesia e forte impatto umano.
Il nuovo spettacolo, "Mezzi sogni d'Estate, ovvero: la crudelissima morte di Piramo e Tisbe", rappresenta il secondo capitolo della Trilogia della Luna e prende ispirazione dal celebre Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. Al centro della narrazione è la vicenda di Piramo e Tisbe, riletta però attraverso un linguaggio ironico, visionario e decisamente contemporaneo.
La scena si trasforma presto in uno spazio sospeso tra sogno e realtà, popolato da figure che appaiono e scompaiono come evocazioni lunari. I confini dell'identità si fanno mobili, i ricordi si mescolano alle fantasie e il teatro diventa un luogo in cui tutto può accadere.
Lo spettacolo attraversa Shakespeare con leggerezza e audacia, intrecciando suggestioni che richiamano tanto la comicità dissacrante dei Monty Python quanto il surrealismo dei Fratelli Marx. Ne nasce un racconto libero e imprevedibile, capace di alternare risate e interrogativi profondi, in cui il mito degli amanti sfortunati diventa il punto di partenza per una riflessione sul desiderio, sull'immaginazione e sul senso stesso del fare teatro.
Sul palco, gli otto interpreti costruiscono una presenza scenica autentica e spiazzante, che ribalta le convenzioni della rappresentazione. La loro fragilità diventa forza espressiva, generando momenti di straordinaria tenerezza ma anche di ironica ribellione.
Nel teatro di TeatriAlchemici l'impossibilità di fingere si trasforma infatti in cifra stilistica. Amore, morte, sogno e teatro si fondono in una sorta di rito laico che invita lo spettatore a interrogarsi sullo spazio che la società concede ancora alla libertà, alla follia creativa e alle infinite forme dell'amore. Un amore senza etichette e senza confini, capace di mettere in discussione categorie e stereotipi, proprio come accade nelle opere di Shakespeare.
In scena Ivan Dragotta, Alberto Bibis Esposito, Giuseppe Lucchese, Giorgia Mirelli, Simona Mirelli, Matteo Richiusa, Vincenzo Sicola e Isabella Terruso. La regia e la drammaturgia portano la firma di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi.
INFO: CineTeatro Baretti, via Baretti 4, Torino. Orari: Mercoledì 21 e Giovedi 22 ottobre ore 21, Venerdì 23 ore 20. Info tel. 011.655187, web www.cineteatrobaretti.it














