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Sanità | 27 ottobre 2026, 18:44

Sanità, firmato l'accordo quadro sul 118: chiarite le competenze e le tutele per i lavoratori

Dopo un decennio di attesa, siglata l'intesa tra enti e sindacati per uniformare le condizioni contrattuali e operative del personale dell'emergenza-urgenza in Piemonte.

Sanità, firmato l'accordo quadro sul 118: chiarite le competenze e le tutele per i lavoratori

Dopo oltre dieci anni di attesa, il personale del comparto sanità impiegato nel sistema di emergenza-urgenza extraospedaliera 118 e nel Numero Unico di Emergenza 112 ha finalmente un nuovo quadro di riferimento. È stato infatti sottoscritto in queste ore l’Accordo Quadro Regionale che punta a riorganizzare e uniformare la gestione del servizio su tutto il territorio.

L'intesa, firmata dalla Regione Piemonte, da Azienda Zero, dalle quattro aziende sanitarie sedi delle centrali operative e dalle organizzazioni sindacali (Cisl FP, Fials, NurSind e Nursing Up), affronta una serie di nodi organizzativi rimasti a lungo irrisolti. L'obiettivo principale è chiarire le responsabilità dei vari soggetti coinvolti e superare le storiche differenze di trattamento per i lavoratori.

"Dopo oltre un decennio di attesa, risolviamo questioni rimaste troppo a lungo aperte, dando finalmente un quadro di riferimento chiaro al personale, ha commentato l'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. È un risultato importante per le donne e gli uomini del 118, professionisti che ogni giorno operano in prima linea e che meritano certezze, tutele e il giusto riconoscimento del proprio lavoro".

Governance e tavoli permanenti

Il documento definisce in modo netto i ruoli: Azienda Zero si occuperà del coordinamento del sistema sul piano operativo e organizzativo, mentre le singole Aziende Sanitarie manterranno la titolarità del rapporto di lavoro dei propri dipendenti, con le relative responsabilità economiche e giuridiche. Per monitorare l'applicazione dell'accordo e mantenere aperto il dialogo, l'intesa prevede l'istituzione di un Comitato Regionale Permanente, di un Comitato di Coordinamento Interaziendale per la Sicurezza e di un tavolo sindacale fisso. "Non è soltanto la firma di un accordo, ma un impegno concreto verso chi, ogni giorno, si prende cura della sicurezza e della vita degli altri", ha aggiunto Riboldi ringraziando le sigle sindacali.

Formazione e parità di trattamento

Un altro punto centrale dell'accordo riguarda lo sviluppo professionale e i parametri di accesso al sistema di emergenza. Il testo fissa standard e requisiti professionali precisi, prevedendo una programmazione del fabbisogno di personale e percorsi di formazione coordinati. L'intento è allineare le competenze operative su tutto il territorio piemontese, ponendo le basi per superare definitivamente le disuguaglianze di trattamento economico e contrattuale a parità di mansioni svolte.

Redazione

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