/ Politica

Politica | 03 novembre 2026, 15:03

"Oggi mettiamo una pietra tombale sulla moschea nell'ex Nebiolo"

Il capogruppo regionale della Lega Ricca: "Bonifiche ancora in corso. Poi dovranno passare 5 anni per iniziare il cantiere"

Foto d'archivio dell'ex Nebiolo

Foto d'archivio dell'ex Nebiolo

"Oggi mettiamo una pietra tombale sulla moschea nell'ex Fonderie Nebiolo". Dopo settimane di polemiche e presidi di protesta, il capogruppo regionale della Lega Fabrizio Ricca mette la parola fine sul progetto della Confederazione Islamica Italiana, che in via Bologna voleva costruire un luogo di culto ma anche un centro interculturale.

Bonifiche in corso

E la scrive non usando la diatriba politica, ma gli strumenti amministrativi e le informazioni messe a disposizione dagli assessori regionali Enrico Bussalino e Matteo Marnati. "Il sito - chiarisce Ricca - oggi non è idoneo alla fruizione pubblica". E continuerà ad esserlo per un po'. Attualmente sono infatti in corso le bonifiche dei terreni dell'ex fabbrica, che dovrebbero terminare nel 2027: lo spazio risulta ancora iscritto all’anagrafe regionale dei siti contaminati.

Ma non è tutto perché il progetto operativo, approvato dal Comune di Torino con determinazione dirigenziale del 14 maggio 2026, prevede una messa in sicurezza permanente. Secondo la prescrizione della Città Metropolitana e di Arpa Piemonte, il cantiere di costruzione della nuova moschea potrà iniziare solo dopo cinque anni dal primo primo controllo post-operam.

5 anni post bonifica

Per vedere gli operai al lavoro bisognerà attendere quindi il 2032, trascorso il quinquennio necessario dalla fine della bonifica. "Resta aperto - sottolinea Ricca - anche il tema dell’amianto". Il sito risulta iscritto nel catasto amianto comunale: nei terreni, dato che si tratta di un ex Fonderia, potrebbero essere presenti metalli pesanti e altri inquinanti. Bisognerà inoltre provvedere anche al monitoraggio delle acque sottostanti. 

"Chiediamo al Comune di Torino - continua Ricca - di fermare il progetto finché non sarà fatta piena chiarezza su contaminazione, amianto e sicurezza degli utenti. Siamo orgogliosi di aver portato avanti questo battaglia per un progetto non voluto da nessuno, iniziato con Appendino e portato avanti da Lo Russo. Da domani non sentiremo più parlare dell'ex Nebiolo".

"Noi non siamo contro la libertà culto: ci sono tanti luoghi dove i musulmani possono pregare a Torino" conclude.

Cinzia Gatti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium