Contestazione antimilitarista nella giornata del IV novembre. Alcuni attivisti hanno srotolato lo striscione "Spezziamo le ali al militarismo" all'ingresso dello stabilimento di Leonardo a Caselle. "I responsabili della sicurezza hanno chiuso il cancello. La fabbrica è rimasta chiusa a lungo", dicono i promotori dell'iniziativa dell'Assemblea Antimilitarista.
"Dietro a inferriate e filo spinato si costruiscono i cacciabombardieri Eurofighter Typhoon: si trova all'interno dell'aeroporto di Torino, una struttura dual use, sia civile che militare. Le armi prodotte a Caselle uccidono le persone, distruggono città e villaggi, avvelenano irrimediabilmente interi territori. Le usano le truppe italiane nelle missioni di "pace" all'estero, le vendono le industrie italiane ai paesi in guerra. Ed è proprio alla Leonardo di Caselle che, dal 2035, verrà costruito il Gcap, il cacciabombardiere di sesta generazione", aggiungono gli attivisti in una nota ufficiale.
E rilanciano un nuovo appuntamento: sabato 7 novembre alle 15 con la cosiddetta Piazza antimilitarista, in via Roma di fronte all'ingresso di Galleria San Federico, dove ha sede il Distretto Aerospaziale Piemontese.














