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Cultura e spettacoli | 04 novembre 2026, 08:08

Bendati in sala per vivere l'Antigone: allo Spazio Kairos il teatro si ascolta e si respira

Il 7 novembre debutta nella stagione Supernove la nuova produzione del Teatro della Juta. Gli spettatori assisteranno allo spettacolo completamente privati della vista

Bendati in sala per vivere l'Antigone: allo Spazio Kairos il teatro si ascolta e si respira

Dimenticare per un'ora gli occhi e affidarsi agli altri sensi. È la sfida lanciata da "Antigone", la nuova produzione del Teatro della Juta, in programma sabato 7 novembre allo Spazio Kairos di Torino, all'interno della stagione "Supernove" curata da Onda Larsen.

Non si tratta di una semplice rielaborazione del classico di Sofocle, ma di un'esperienza immersiva che mette in discussione l'idea stessa di spettatore. Il pubblico, infatti, viene accolto in sala completamente bendato e accompagnato al centro dello spazio scenico, dove gli attori recitano muovendosi tra le persone, azzerando la distanza tra chi osserva e chi agisce.

Lo spettacolo rappresenta il terzo capitolo del progetto "Teatri della Mente", un format dedicato al teatro sensoriale che accoglie soltanto cinquanta spettatori per replica. Una scelta che punta a creare un rapporto diretto e intenso con la narrazione, eliminando il canale visivo e affidando il racconto alle voci, ai suoni, agli odori e alle percezioni fisiche.

Scritto e diretto da Luca Zilovich, con paesaggi sonori e olfattivi firmati da Enzo Ventriglia, l'allestimento vede in scena Martina Dal Piva, Clelia Gavazzi, Giulia Maino e lo stesso Zilovich.

Al centro resta il dramma immortale di Antigone, la giovane donna che decide di opporsi all'autorità del re Creonte per garantire una degna sepoltura al fratello Polinice. Un gesto di disobbedienza civile e morale che la condurrà alla condanna e alla morte. Una vicenda antica che continua a interrogare il presente sui temi della giustizia, del potere e della responsabilità individuale.

In appena cinquanta minuti, lo spettacolo si propone come un viaggio emotivo capace di coinvolgere profondamente il pubblico, trasformando la tragedia classica in un'esperienza vissuta in prima persona. Ma dietro la scelta artistica si cela anche un preciso progetto di accessibilità. L'idea nasce infatti dal percorso intrapreso dal Teatro della Juta per costruire un teatro realmente inclusivo, capace di eliminare le differenze percettive tra spettatori vedenti e non vedenti. Bendando tutti, il punto di vista si azzera e ogni persona viene posta nelle stesse condizioni di ascolto e immaginazione.

INFO
Spazio Kairos, via Mottalciata 7, Torino
Sabato 7 novembre 2026, repliche ore 19 e 21.30. Durata: 50 minuti
Biglietti: intero 14 euro, ridotto 12 euro, biglietto di benvenuto 7 euro, ingresso riservato ai soci Arci
Prenotazioni e informazioni: www.ondalarsen.org - biglietteria@ondalarsen.org - tel. 3514607575

Daniele Angi

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