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Viabilità e trasporti | 21 febbraio 2019, 16:38

Presentato lo studio sul sistema di trasporto pubblico Torino-Milano

Redatto da Fondazione LINKS e RFI su proposta della Regione Piemonte

Presentato lo studio sul sistema di trasporto pubblico Torino-Milano

È stato presentato a Torino, ai sindaci dei territori e ai rappresentanti delle province interessate, lo studio per lo sviluppo del sistema di trasporto pubblico sull’asse Torino–Milano.

Obiettivo del documento è valutare l’alternativa preferibile fra l’inserimento di una o più fermate sulla linea AV fra Torino e Milano, tra quelle richieste dagli stakeholders, e la riorganizzazione dei servizi regionali. Le risultanze dello studio rappresentano uno strumento di supporto alla scelta di proposte, che dovranno essere poi comunque sottoposte al consueto iter decisionale, autorizzativo e di finanziamento da parte degli enti preposti. 

L’analisi, richiesta da Regione Piemonte in rappresentanza dei Comuni del Chivassese, Balocco, Santhià, Carisio e Novara e realizzata da Fondazione LINKS (ente di ricerca nato dalla fusione di SiTI e ISMB e attivo nel campo dell’innovazione territoriale) e da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), dopo una preliminare selezione di 5 scenari, fra i molteplici presentati, ha affrontato la loro comparazione per l’individuazione dell’intervento ritenuto più sostenibile.

Per quanto riguarda la costruzione di nuove infrastrutture, è stata analizzata la possibilità di realizzare nuove stazioni AV, rispettivamente a Chivasso, Novara e Santhià, prevedendo anche un’ulteriore ipotesi con la doppia stazione nei primi due Comuni.

La quinta ipotesi ha analizzato invece un potenziamento dei servizi regionali, da attuare per fasi e a seguito di puntuali verifiche d’orario, che comprende anche la riattivazione di linee oggi sospese all’esercizio. Quest’ultima ipotesi è stata elaborata da LINKS sulla base delle analisi trasportistiche effettuate e porterebbe – a regime – all’ottimizzazione del trasporto ferroviario nell’intera Regione.

Per il confronto delle alternative, è stata adottata la metodologia dell’Analisi Multi-Criteria che valuta la “preferibilità” tra le soluzioni analizzate in base a diversi indicatori e al loro “peso” sulla valutazione complessiva. Dall’applicazione della Multi-Criteria risulta, anche ad un’analisi di sensitività, stabilmente preferibile l’alternativa di riorganizzazione dei servizi, mentre le 4 alternative di sviluppo infrastrutturali comprensive della realizzazione di una o più fermate, risultano tra loro comparabili.

Ringrazio innanzitutto i finanziatori di questo studio – ha commentato l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco - la Compagnia di San Paolo, La Fondazione CRT, la Fondazione Cariplo, la Fondazione BPN e la Camera di Commercio di Novara e naturalmente LINKS e RFI che lo hanno realizzato. Lo studio ha fornito indicazioni utili che metteremo a disposizione dei decisori che sono il Governo  (che dovrà valutare l’opportunità dell’investimento nell’infrastruttura) e gli operatori che eserciscono la linea AV a mercato (che potranno ricavarne indicazioni sulla sostenibilità economica di un modello che preveda fermate interne sulla linea). Per quanto riguarda le nostre competenze continueremo a perseguire l’obiettivo del potenziamento del servizio regionale e della riapertura delle linee sospese, nonostante i tagli ipotizzati dal Governo, sia sugli investimenti sia sul Fondo Nazionale Trasporti, e a condurre, con questo tavolo, gli approfondimenti necessari anche rispetto all’ipotesi di utilizzo della linea AV per servizi contribuiti.

Nel dibattito è infatti emersa la necessità di proseguire l’analisi e gli spunti forniti dallo studio (considerato da tutti un punto di partenza) integrandolo con le valutazioni di carattere politico che sono state espresse dai Sindaci e dai rappresentanti delle Province presenti all'incontro, nell’ambito del tavolo di lavoro costituito.

comunicato stampa

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