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Cultura e spettacoli | 06 maggio 2019, 17:54

Salone del Libro, anche Arci chiede la revoca della concessione della casa editrice vicina a Casapound

La presidente Chiavacci: "Condanniamo la scelta del Comitato d'indirizzo"

Salone del Libro, anche Arci chiede la revoca della concessione della casa editrice vicina a Casapound

 

"Condanniamo senza riserve la scelta del Comitato d'Indirizzo del Salone Internazionale del Libro di Torino di permettere a un editore dichiaratamente fascista di avere un suo stand, difesa con un comunicato che invoca i principi di democrazia enunciati dalla Costituzione e auspicando la partecipazione di tutti al Salone che sempre più si vuole affermare come luogo istituzionalmente aperto al dibattito e al confronto”. Lo scrivono Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, e Andrea Polacchi, presidente del comitato Arci Torino.

"Avevamo condiviso - proseguono - la presa di posizione del Direttore del Salone Nicola Lagioia che, insieme al comitato editoriale, scriveva che nel Salone non sarebbe stato dato spazio all’apologia di fascismo, all'odio etnico e razziale né a quanto è in odore di tutto ciò. 'Nel programma infatti non ne troverete traccia'. Le scelte del Comitato d'indirizzo hanno, però, sconfessato questa dichiarazione d'intenti, dando legittimazione a un editorie dichiaratamente fascista".

"Per questo rispettiamo la decisione di chi ha annullato e annullerà la sua partecipazione al Salone o ne promuoverà il boicottaggio, di chi, in forme e con scelte diverse, combatterà quella che è la nostra stessa battaglia.

Siamo convinti che vada in tutti i modi difesa la natura profondamente democratica e antifascista del Salone e dal momento che siamo consapevoli del fatto che i valori da tutelare sono oggi più che mai in pericolo:

·       chiediamo al Comitato di indirizzo, e ai tanti enti che sostengono il Salone, di revocare la concessione degli spazi agli editori dichiaratamente neofascisti e a quelli che non sottoscriveranno – come da tempo previsto da molti Enti Locali – una dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti sanciti dall'ordinamento repubblicano;

·       confermiamo la nostra iniziativa al Salone, nell'ambito della campagna “NO ROGO” (in occasione dell'anniversario del rogo nazista dei libri), con l'obiettivo contribuire a portare in quella sede messaggi improntati ai valori positivi che stanno alla base delle lotte partigiane e della Costituzione repubblicana. L'iniziativa è la seguente:

Lunedì 13 maggio, ore 15-16,30  
Arci Torino/ Passato, Presente, Futuro: dalla Memoria ai Muri intorno a noi

Un filo percorre le esperienze di rifiuto dell’altro, dai libri bruciati a Berlino alle barriere che si costruiscono via via tra i popoli. Comprendere il presente è il primo passo per immaginare un futuro diverso. Un dialogo tra 

- Carlo Greppi, storico e scrittore, Presidente dell'Associazione ARCI Deina Torino;
- Francesca Chiavacci, presidente nazionale ARCI;
- Davide Toso, referente Memoria e Antifascismo ARCI Torino".

"Parleremo di passato, di presente e di futuro: mostreremo il volto feroce del fascismo e di chi se ne vuole intestare l'eredità, esplicitamente o velatamente. Invitiamo ogni nostro socio e socia a non perdere occasione per ribadire con forza le nostre posizioni di condanna di chi auspica un ritorno del fascismo, di chi ammicca all'anima “nera” d'Italia o di chi scende con loro a patti".

"A chi gioca a fare il tollerante con gli intolleranti e il democratico con gli eversivi, a chi garantisce all'impresentabile di presentarsi, rispondiamo con la nostra ferma opposizione a questa 'normalizzazione' del neofascismo".

 

comunicato stampa

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