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Eventi | 10 maggio 2019, 16:18

Luis Sepúlveda incanta il Salone del Libro, lo scrittore incontra i bambini: "Ricordatevi che vola solo chi osa farlo"

Il celebre autore de "La Gabbianella e il Gatto" ha raccontato alcuni aneddoti legati alla scrittura dei suoi famosissimi romanzi, in un incontro che ha catturato l'attenzione di bambini sognanti e adulti nostalgici

Luis Sepúlveda incanta il Salone del Libro, lo scrittore incontra i bambini: "Ricordatevi che vola solo chi osa farlo"

Occhi sognanti, sorrisi e tanta curiosità. E' un momento magico quello che Luis Sepúlveda ha regalato ai tanti bambini accorsi alla Sala BookStock del Padiglione 2 del Salone del Libro.

Il celebre autore de La Gabbianella e il Gatto che le insegnò a volare ha incontrato centinaia di bambini che hanno potuto porgere all'autore domande sui capolavori da lui scritti in trent'anni di onorata carriera. Da "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" sino a "Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa", ultimo capolavoro di Sepúlveda, l'autore si è lasciato andare a confessioni anche intime, raccontando cosa ha ispirato alcuni dei suoi più famosi romanzi.

L'idea de "La Gabbianella e il gatto" ad esempio, libro tradotto in 55 lingue differenti, nasce dal reale incontro tra Sepúlveda e i suoi figli con Sorva, un gatto nero salvato dalla famiglia dello scrittore e rimasto per 12 anni con loro. "Oggi non è più con noi, ma la letteratura l'ha reso immortale". Tra le domande curiose dei bimbi e un pizzico di nostalgia di genitori e insegnanti, Sepúlveda ha poi spiegato il perché l'ultimo libro (Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa) sia ambientato in Patagonia, nella Terra del Fuoco: "E' una regione difficile, dove il clima è brutto e la vita è dura. Soffia sempre il vento, ma è una terra di una bellezza unica e particolare". 

A quasi 70 anni, consapevole di aver accompagnato sogni e avventure di milioni di persone, Sepúlveda ha lasciato un messaggio alle nuove generazioni: "Ricordatevi che vola solo chi osa farlo". Un augurio ad affrontare la vita di petto, con coraggio. Proprio come la gabbianella che imparò a volare grazie al gatto.

Andrea Parisotto

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