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Attualità | 12 luglio 2019, 07:18

Bentornato (Gigi Buffon non si discute. Punto)

"Sei stato, insieme a ‘felici pochi’, il simbolo del riscatto. Della Rinascita. Grazie a te, a quelli come te, oggi siamo la Squadra che primeggia in Italia, con qualche speranza di salire anche sul podio dell’Europa. Di quella che conta, non quella in cui si partecipa per le altrui rinunce o estromissione"

Bentornato (Gigi Buffon non si discute. Punto)

Gigi non si discute. Punto. 

Non si processa il passato, non si disconosce l’orgoglio, la Coerenza. Quella vera, con la C maiuscola, che si misura nelle scelte difficili, che ti porta a rinunciare a lusinghe e promesse, al posto al sole, per rimanere nell’ombra della serie B. Nei meandri del Calcio, ma in maglia bianconera. 

Sei stato, insieme a ‘felici pochi’, il simbolo del riscatto. Della Rinascita. 

Grazie a te, a quelli come te, oggi siamo la Squadra che primeggia in Italia, con qualche speranza di salire anche sul podio dell’Europa. Di quella che conta, non quella in cui si partecipa per le altrui rinunce o estromissione. 

Bentornato. Non ti critico perché un anno fa, dopo una lunga carriera, hai scelto di fare un’esperienza nuova. 

Ti apprezzo, perché sei tornato, con umiltà, per chiudere la tua carriera dov’è giusto chiuderla. 

Qualcuno già dice che negli ultimi anni, con te in porta, non abbiamo mai centrato un obbiettivo Champions. Vero, ma anche grazie a qualcuno ‘che aveva un bidone al posto del cuore’. 

Ora, da panchinaro di lusso, potrai esorcizzare quel passato e dare grandi consigli a chi si prodiga a difendere i pali della tua, della nostra, Juve. Sarai l’uomo in più. Quello della differenza. 

Le lacrime di quell’ultima partita dell’addio sotto la Sud, si ripetono ora a ranghi invertiti. 

Un pianto di gioia. Per la felicità di riaverti nuovamente tra le nostre file.


Beppe Franzo

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